La MV Agusta F4 versione 2010, è la vera novità che EICMA ci propone in tema di supersportive e ieri sera, nella piacevole cornice delle “Officine del Volo” di Milano, lo staff della casa Varesina ci ha ospitati per la presentazione mondiale di questo rinnovato modello dal grande fascino.
Oltre al presidente Castiglioni, che prima della presentazione tecnica ha riempito di gioia il cuore dei numerosissimi amanti del marchio MV, parlando di argomenti quali storia e dedizione al lavoro, ma anche degli sforzi in atto in questo momento, per continuare a far vivere questo glorioso brand, accettando sfide sempre più dure (soprattutto finanziarie, data la futura cessione del marchio da parte di Harley-Davidson), erano poi presenti anche tutti i membri dello sfaff di MV, oltre a vari ospiti d’eccezione, come Giacomo Agostini, Phil Read ed il comico Renato Pozzetto (che all’alzarsi del telo, mentre veniva svelata la moto, ha manifestato “intime sensazioni” di compiacimento, come se si trattasse di una bella donna).
La nuova F4 al primo colpo d’occhio assomiglia molto alla precedente versione, ma non deve trarre in inganno, l’obiettivo perseguito da MV è stato quello di non rivoluzionare il mito ma di ridefinirne e migliorarne ogni aspetto, mantenendo i precedenti canoni di bellezza (resa solo un po’ più slanciata).
Gli interventi in sala di Enrico D’Onofrio e di tutti gli uomini coinvolti nel progetto F4, si sono susseguiti ricchi di dettagli progettuali e tecnici, dettagli che in sintesi possiamo racchiudere citando alcuni dei principali parametri d’interesse, come la riduzione del peso complessivo (ben 10 kg. rispetto al precedente), i quattro centimetri in meno di larghezza, i collettori variabili in aspirazione, i due iniettori per cilindro, la nuova valvola elettrica allo scarico, il display del cruscotto a doppia matrice (attiva ed a led, per il contagiri).
Sotto la nuova ed assottigliata carena della F4 2010, la grande opera di rivisitazione sta nel motore, del quale vedete nelle nostre immagini dettagli molto ravvicinati, ritraenti il gruppo aspirazione, con i collettori modulari mossi da un attuatore e la doppia rampa di iniezione (sono due gli iniettori per ogni cilindro, cosa nuova questa per una MV di serie e che ha implicato il necessario passaggio alla famiglia di centraline Marelli 7BM - adottata sinora solo da Aprilia).
Andando ai numeri, il quattro cilindri in linea da 998 cc eroga 186,3 CV a 12.900 giri grazie alla citata opera di re-ingegnerizzazione di gran parte dei componenti ed alla gestione elettronica di ultima generazione; è sicuramente un propulsore fra i più sofisticati ed evoluti del mercato, con in più l’unicità delle valvole radiali.
Invariati i dati di alesaggio e corsa (di 76x55 mm), gli interventi sono comunque stati molti. E' stato riprogettato l’albero motore che ha un’inerzia aumentata del 50% rispetto al precedente. Anche le bielle sono completamente riprogettate, più leggere e nello stesso tempo più rigide delle precedenti. I condotti di aspirazione sono stati accorciati in modo sostanziale per ottenere la massima efficienza e le massime performance agli alti regimi.
Ogni elemento del motore è stato razionalizzato e alleggerito. Il basamento è stato riprogettato ed è più leggero di 600 grammi rispetto al precedente. Completamente nuovo anche il comando cambio, che permette ora l’adozione del sensore di marcia inserita e consente alla centralina di adottare diverse mappature motore in funzione del rapporto utilizzato. Il circuito dell’olio è stato completamente riprogettato nei passaggi e nel raffreddamento, con un nuovo radiatore, che tiene sotto controllo la temperatura del lubrificante. Anche il circuito del liquido di raffreddamento è stato rivisto completamente, la pompa dell’acqua si è alleggerita di 60 grammi. Il nuovo generatore Mitsubishi (al Neodimio-Ferro-Boro) è raffreddato ad olio e riceve il moto per mezzo di un giunto torsionale in elastomero. Il risparmio di peso, che questo componente garantisce, ha dell’incredibile: ben 1600 grammi.