L'attesa per scoprire come sarà fatta non è ancora finita - mancano ancora 15 giorni per la conferenza stampa che, all'EICMA, ci svelerà finalmente la maxienduro Ducati in versione definitiva - ma, se non altro, sappiamo che si chiamerà Multistrada. In realtà ve l'avevamo già detto qui, ma ora è Ducati stessa, sul suo sito ufficiale e nel minisito ad esso linkato, a farcelo sapere.
A parte il nome - il sottoscritto tira un sospiro di sollievo, visto che trovava Stradaperta semplicemente orrendo, pur sapendo che quello attuale è legato ad un modello che esteticamente non ha raccolto grandi consensi - è la cilindrata a suscitare interesse. E' vero, il 1200 potrebbe anche non essere riferito alla cubatura effettiva ma servire solo a differenziare il modello attuale dalla precedente 1100, ma francamente è più facile trovare il parallelo con la cilindrata del più prestante dei Testastretta evoluzione.
E' vero, il 1098 utilizzato dalla Streetfighter sarebbe più che sufficiente, ma considerando la vocazione sport-touring, magari a pieno carico e con il passeggero, di questo genere di mezzi, la maggior corposità ai bassi e medi regimi del motore di maggior cilindrata non resterebbe sicuramente inutilizzata. Inutile, in questo momento, fare speculazioni sulle prestazioni motoristiche, più facile ipotizzare la produzione in due versioni - normale ed S, con sospensioni Ohlins, qualche chilo in meno magari grazie a cerchi alleggeriti e particolari in carbonio e sistema DTC - una serie di kit di bagagli dedicati e un prezzo probabilmente orbitante attorno ai 15000 euro per la versione base.