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La nuova MV AgustaBrutale è finalmente arrivata, nelle verisoni 990R e 1090RR. La prima cosa che colpisce è l'estetica, ma solo perchè all'apparenza la Brutale non appare affatto cambiata. A Schiranna hanno apparentemente deciso di mantenere intatto lo stile originario di quella che molti considerano la naked più bella del mondo, facendo in pratica la stessa operazione che da anni Porsche fa con la 911: piccoli affinamenti, evoluzione delle linee piuttosto che rivoluzione, per rinnovare il mito versione dopo versione.
La nuova MV AgustaBrutale 990R e 1090RR ha comunque ben l'85% dei componenti ridisegnato, fra cui il faro anteriore che fin dal debutto ha caratterizzato il modello, il forcellone o gli specchietti. Il forcellone ad esempio è più lungo del precedente, ma allo stesso tempo è anche più leggero. Quello che colpisce di più è il fatto che si tratta di componenti progettati interamente in MV, la cui realizzazione non è affidata ad aziende esterne come invece succede anche per altri marchi italiani di grande blasone.
Ovviamente le modifiche al motore sono meno evidenti, ma significative. Il motore della Brutale 990R vanta un leggero aumento di cilindrata, da 982 a 998cc, ma allo stesso tempo vede una variazione nel rapporto fra alesaggio e corsa, con quest'ultima che aumenta sensibilmente per favorire il tiro ai medi e bassi regimi. Il motore è anche più leggero, ed il cambio è stato ridisegnato per favorire una migliore dolcezza di funzionamento.
La Brutale 1090RR ha invece una cilindrata di 1078cc, anche se la potenza massima dichiarata è di soli 5 CV superiore al modello di cilindrata inferiore (144 CV contro 139 CV). La 1090RR ha però una frizione antisaltellamento, che la 990R non monta, così come pedanine regolabili, cerchi in alluminio forgiato, un ammortizzatore posteriore completamente regolabile e pinza monoblocco Brembo all'anteriore.
Il risultato finale? Bella, anzi bellissima, ma forse si poteva osare un po' di più. La linea della Brutale è un esempio di classe e raffinatezza, ma lo è da un po' troppo tempo.