2010 Yamaha YZ450F: rivoluzione... all'indietro!

In Moto e mercato

09 settembre 2009
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2010 Yamaha YZ450F: rivoluzione... all''indietro!



Yamaha ultimamente sembra voler insidiare il ruolo di leader tecnologico avuto fino ad ora da Honda.

Dopo la Yamaha R1, che ha rivoluzionato il mondo più o meno stabilmente noioso dei motori a quattro cilindri in linea, adesso è la volta della YZ450F, una moto che intende cambiare il modo con cui le moto ca cross sono state fino ad ora concepite.

La vista laterale ad una prima occhiata fa capire che questa moto è diversa dalle altre. Lo sguardo stenta a focalizzarsi sul dettaglio, ma poi quel grosso cilindro appare evidente nella posizione... sbagliata! Ruotato all'indietro, con l'aspirazione nella parte frontale per cercare di ottenere il primo effetto di sovralimentazione passiva su una moto da cross (ovvero sfruttando l'aria che arriva all'alimentazione in pressione quando la moto è in piena velocità), il motore della Yamaha YZ450F 2010 ha anche il cilindro lievemente fuori asse rispetto al centro dell'albero motore, così da far trovare la biella in posizione verticale al momento della combustione, riducendo le perdite da attrito del pistone contro la parete del cilindro in seguito all'espansione dei gas nella camera di scoppio.

Il sistema di alimentazione ad iniezione elettronica ha on corpo farfallato Keihin da 44 mm di diametro, con un iniettore a 12 fori. Per la sua alimentazione non è previsto l'utilizzo di una batteria, contribuendo così a ridurre il peso totale della moto.

Completamente nuovi sono anche telaio e forcellone, quest'ultimo "lavora" un ammortizzatore posteriore che occupa lo spazio solitamente riservato all'airbox (che è ovviamente davanti al motore in questo caso).

Il risultato di tutte le modifiche è una straordinaria centralizzazione delle masse, per ottenere maggiore rapidità nei cambi di direzione, con anche l'aiuto del serbatoio del carburante posizionato sotto alla sella.




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Commenti dei lettori

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Commento


Raffaele
Italy
Milan

Il cilindro ruotato di 180 gradi è una soluzione che fa capolino di tanto in tanto, non penso comunque che il vantaggio risieda in una sovralimentazione passiva, anche se gli addetti al marketing ci martelleranno la testa con questa idiozia.
L'asse spostato è già più interessante, intravedo però una certa perdita di rendimento nel ciclo termodinamico (per l'espansione meno isocora) ma se i vantaggi di affidabilità sono importanti ci può stare.

Inserito: 09 settembre 2009

CAP
Italy
Fabbrico

Certo che sul campo dell'innovazione, che poi più di tanto non lo è ma nel cross sicuramente, la yamaha è dinamica almeno prova a fare qualcosa di "nuovo" ... verissimo poi saranno i risultati a dire se un vantaggio vero ci sarà.
La yama è stata la prima portare il monoammortizzaztore posteriore (monocross) alla fine degli anni 70, la prima a fare un telaio in alluminio nel cross ... poi seguita da tutte le altre da questo punto di vista direi che una certezza.
Però realizzare una moto completamente nuova e poi ti lasci scappare Cairoli ... davvero questo non riesco a capirlo, ho letto l'intervista a Rinaldi su motocross ma ci ho capito ancora meno!!! ma questo è un'altro discorso ... misteri giapponesi.

Inserito: 10 settembre 2009

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