 Pochi di voi conosceranno di nome Dean Kamen, anche se probabilmente parecchi avranno sentito parlare di una delle sue ultime invenzioni, il Segway. Il Segway è un curioso veicolo elettrico, dotato di due ruote parallele ed un giroscopio, che si guida con leggere inclinazioni del corpo e consente ai più pigri di andare ovunque senza dover fare un solo passo.
Quando uscirono le prime voci sul Segway, con i dettagli del progetto, tanti pensarono ad uno scherzo d'aprile, o ad una di quelle boutade che non si sarebbero mai trasformate in realtà. Invece il Segway è arrivato in un batter d'occhio sul mercato, ed è possibile vederlo trottare silenziosamente nel centro di Firenze, dove viene affittato ai turisti, come sui più prestigiosi campi da golf, dove viene usato al posto dei cart. Per non parlare dell' impiego da parte delle forze dell'ordine: ne sono dotate le pattuglie della Polizia di Prossimità (i poliziotti di quartiere, per intenderci) e della Polizia Ferroviaria (nelle grandi stazioni, come Roma, Milano e Bologna).
Ma tutta questa manfrina che c'entra con gli scooter? si chiederanno quelli che avranno avuto la pazienza di leggere fino a qua. C'entra, perchè il diabolico Kamen ne ha tirata fuori un'altra delle sua.
L'ultimo progetto riguarda uno scooter, ma non uno scooter normale. Del resto dalla persona che ha inventato il Segway non c'era da attendersi altro. Lo scooter pensato da Kamen è un modello ibrido, termine che indica semplicemente la presenza di due motori, di cui uno elettrico.
Fino ad ora auto e scooter ibridi non si sono dimostrati particolarmente interessanti dal punto di vista del consumo energetico, perchè costruiti in modo da utilizzare il motore elettrico in aggiunta a quello a combustione interna o da solo nel caso di percorrenze a bassissima velocità. Insomma, auto come la Prius possono farvi risparmiare un po' di benzina se viaggiate nei centri storici a trenta km all'ora, ma alla fine non sono più risparmiose di una piccola turbodiesel.
Ci sono però altri tipi di veicoli ibridi, come ad esempio la GM Flex. In questo caso il motore a benzina non è collegato alle ruote, ma serve solo a generare corrente per il motore elettrico, girando così a regime costante e riducendo sensibilmente i consumi.
Partendo da questo schema, Kamen è andato più in là, abbinando al motore elettrico un motore Stirling.
I motori Stirling sono stati studiati per decenni, anzi per secoli visto che il primo progetto risale addirittura al 1816. Si tratta di un tipo di motore altamente efficiente, in grado di recuperare energia dal calore della combustione ed utilizzare un'ampia varietà di combustibili, dai vari gas al gasolio all'etanolo. Il problema è che non sono particolarmente potenti, ed in generale non sono adatti all'impiego in un veicolo a motore.
Tutto cambia però se si lascia lavorare il motore Stirling nel modo a lui più congeniale, ovvero a regime costante, e si utilizza la potenza erogata solamente per ricaricare un pacco batterie, batterie poi impiegate per alimentare un motore elettrico.
In questo caso si ottiene una combinazione ideale, con bassissimi consumi e rumorosità ridottissima (lo Stirling è particolarmente silenzioso, soprattutto a regime costante). Inoltre utilizzando etanolo si annulla del tutto anche il bilancio della CO2 emessa.
Insomma, potrebbe essere davvero uno scooter rivoluzionario, siamo curiosi di vedere se anche stavolta Kamen stupirà il mondo.
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