Ti avvicini. Le pulsazioni aumentano sempre più velocemente, mentre i panorami del lago di Como si dirapano sotto gli occhi. Finalmente arrivi. Ti senti scuotere dal profondo delle viscere. Trattieni talmente tanto il fiato che pensi di morire. Perché quando ti trovi dinanzi alla Moto Guzzi, sembra di essere arrivati in paradiso. Poco dopo il respiro ricomincia lentamente, calmandoti e facendoti tornare alle realtà. Ti chiedi come mai abbiano fatto le mani dell’uomo a creare un posto così bello. Poi varchi il fatidico cancello con l’insegna. E ciò che avevi sempre pensato si materializza. Senti un’aria, un’atmosfera che non ha eguali al mondo. Così, dopo essersi calmato il respiro, si acquieta anche la mente. I pensieri lasciano lo spazio alle emozioni più profonde. Le emozioni che vengono dal cuore. Dalla parte più intima dell’essere umano. Perché oltrepassando i muri di Mandello del Lario non si entra in una fabbrica di moto, ma in un santuario. Ad ogni angolo senti le voci di tutte le persone che hanno contribuito a rendere speciale questo posto. E delle moto. Moto con un’anima. Mentre contempli quanto hai davanti, immagini della Storia d’Italia ti passano per la mente. Allora capisci che lì vorresti viverci. Trascorrere tutti i tuoi momenti. Ti rendi conto di essere fortunato. Di aver potuto, anche per una volta nella vita, entrare alla Moto Guzzi. |