La nerboruta Ducati Monster 1100

In Moto e mercato

di Federico Bencivenni, 01 febbraio 2009
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La nerboruta Ducati Monster 1100


Sono passati parecchi anni, 16 per la precisione, da quando Ducati presentò il primo Monster. E da allora molte versioni di questa motocicletta hanno turbato i sogni degli appassionati, colpiti come da un pugno allo stomaco quando il primo "bombardone"  arrivò a rimescolare per bene le carte che ormai da tempo erano sul tavolo del mercato motociclistico.

Il nuovo Monster 1100 è probabilmente la maxinaked più raffinata della sua categoria; monta il ben noto motore 2 valvole da 1100 centimetri cubici già utilizzato sulla Hypermotard 1100 e sulla Multistrada 1100, e va a sostituire il vecchio Monster S2R 1000.

La versione 1100 si differenzia dalla sorella minore 696 grazie al forcellone monobraccio (bibraccio sul piccolo Monster), al di là dei differenti colori; mentre nel passato specialmente la collocazione dei terminali di scarico permetteva di distinguere l'S2R 1000 dalla piccola versione 695.

Ma la moto è bella così come appare. Per ciò in Ducati avranno pensato che forse cambiare in modo sostanziale l'aspetto di una moto che in versione 696 ha riscosso grande consenso nelle vendite, non sarebbe stata una mossa azzeccata e senza dubbio non sarebbe stato economico.

Per cui pochi accorgimenti ed interventi mirati e visibili. I cerchi diventano in lega d'alluminio a cinque razze, le leve al manubrio sono regolabili, le gomme più specialistiche (Bridgestone BT016). Senza considerare ciò che offre la versione S: sospensioni Ohlins, cerchi color oro oltre a parafango, cartelle copricinghia e paracalore dei silenziatori tutti in carbonio.

Comunque anche  la versione base della Monster 1100 è sufficiente a far dimenticare la progenitrice S2R: il nuovo 1100 pesa 8 Kg in meno, ha 1Kgm di coppia in più, oltre ad avere freni più professionali ed un serbatoio carburante più capiente. Quindi un motore con tanta coppia, ma questa non è una novità, che dovrebbe permette di godere di prestazioni considerevoli unite però ad una facilità di guida: certo per avallare questo  binomio tra potenza e facilità di guida, bisognerebbe metter alla frusta la Ducati 1100 Monster su  un bel percorso tutto curve valutando così se, oltre alla proverbiale stabilità sul veloce, questo Monster 1100 riesca ad affiancare anche un' ottima maneggevolezza nello stretto; se così fosse il primo vecchio Monster resterebbe un lontano ricordo.



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