Se pensate che la moto sia una forma di esibizionismo, se credete che oggi giorno l’apparenza sia fondamentale, se ritenete che la vostra esuberante personalità necessiti di una motocicletta che sappia rappresentarvi al meglio, beh, allora è probabile che la nuova Yamaha VMAX 2009 sia proprio il mezzo adatto a voi. Duecento cavalli e trecento chili di peso pronti per fare rizzare i capelli in testa a quei fortunati che potranno sborsare i circa 20.000 euro necessari per averla.
Ma analizziamo un po’ più nei dettagli questa belva.
In origine, nel lontano 1985, la Yamaha VMax si era presentata come un mezzo molto originale, che, con il suo motore da 1.200 cc e 140 CV di potenza, era per l’epoca sicuramente rivoluzionario. Tuttavia la ciclistica di questo modello non si sposava benissimo con la guida sportiva, anche perché i freni non erano proprio all’altezza della situazione. Insomma, l’atavica VMAX pareva quasi una moto dalla grande anima, ma con un corpo non altrettanto valido: tant’è vero che molti progetti nati dai dipartimenti ricerca e sviluppo Yamaha furono accantonati con il passare degli anni proprio perché non erano riusciti a riproporre lo spirito di quel primo modello, unico nel suo genere.
Almeno sino ai giorni nostri, quando la VMax in versione 2009 è stata presentata.
Il motore della nuova Yamaha VMax è un V4 a 65°, 16 valvole, da 1.679 cc, con un alesaggio pari a 90 mm e corsa di 66 mm. La potenza che viene dichiarata è di circa 200 CV con una coppia di 166 Nm a 6.500 giri. Il comando della distribuzione è misto ingranaggi/catena, il che consente un angolo compreso tra le valvole molto contenuto. I pistoni sono in alluminio forgiato, le bielle scomponibili e i coperchi in magnesio.
Il sistema di iniezione è costituito da una serie di corpi farfallati che utilizzano i nuovi sistemi Yamaha Y -CCI e Y –CCT. Il telaio è un doppio trave in alluminio misto estruso/fuso, così come il forcellone è anch’esso in alluminio pressofuso.