Semplicemente incredibile lo stand Honda. E’ vero, le novità “di sostanza” non sono tantissime, essendo limitate agli scooter SW-T400 e ai rinnovati SH125 e 150, oltre all’incredibile CB125 da meno di 2000€. Il fuoco, come si suol dire, brucia però sotto la cenere. Il concept V4, dal vivo, è davvero affascinante, mentre le ghiandole salivari si attivano nel vedere la nuova trasmissione a doppia frizione, che dovrebbe garantire, come nelle auto, prestazioni pazzesche quanto a rapidità di cambiata e quindi regolarità della trasmissione della coppia a terra. Belle le nuove colorazioni HRC e Repsol per la CBR1000RR, la cui linea guadagna molto da livree più movimentate rispetto alle monocolore viste l’anno scorso. L’ABS? Vi sapremo dire quando l’avremo provato se… l’aumento di peso vale la candela. Per ora il concetto è interessante, visto che, se ben realizzato, il sistema è in grado di portare benefici anche nell’uso in pista. Purtroppo non se ne farà niente – se non recuperare qualche tratto somatico o qualche concetto – della splendida EVO8 motorizzata Goldwing, mentre pare invece imminente, inteso come qualche stagione, l’arrivo della “nostalgica” CB1100R. Date retta, comunque: non perdetevi la meravigliosa parte centrale dello stand, in cui potrete lustrarvi gli occhi con moto che difficilmente rivedrete in giro a breve. La storia delle V4 Honda concentrata in pochi metri quadrati. Da paura.
Suzuki presenta una nuova Bandit 650 praticamente invariata nella sostanza ma un filo più aggressiva nella linea. La più osservata dello stand è ovviamente la GSX-R1000: si fatica un po’ a digerire i silenziatori, ma per il resto non è male. Curiosa – ed apprezzata – anche la media Gladius, erede spirituale della SV che ha letteralmente spopolato a fine anni ’90. Meno bella, sinceramente, la Yamaha YZF-R1, indiscutibile dal punto di vista tecnico ma penalizzata – a parere di chi scrive – da un’eccessiva larghezza della carenatura, e da linee costrette a pesanti compromessi dalla necessità, o obiettivo, di concentrare le masse verso il centro. Decisamente meglio va in casa Kawasaki, che qui mostra una ZX6R rinnovata sulla scia di quanto visto con la sorella maggiore. Davvero bella in livrea MotoGP, sicuramente più efficace della precedente versione nell’uso sportivo.