Restiamo in Italia parlando di Bimota, che qui a Milano presenta la sua DB7 Oronero, versione limitatissima (si parla di una ventina di esemplari) della ipersportiva motorizzata con il 1098 Ducati. L’uso di un telaio in fibra di carbonio, prima mondiale su una moto di serie, sia pur limitata, fa scendere il peso di 6kg, arrivando a 164. Considerando la potenza massima di 164cv, il rapporto 1:1 è raggiunto. Il prezzo (tenetevi…) è di poco meno di 40.000 euro franco concessionario, la produzione inizierà in Febbraio. Il telaio in fibra di carbonio e la strumentazione (una GET completamente digitale, comprensiva di GPS e quindi sistema di auto-cronometraggio) passeranno poi anche alla versione “standard”, se così si può chiamare, della DB7. Della Disabike parleremo più avanti, in un articolo dedicato.
Moto Morini si limita a presentare qualche tocco di colore sui modelli che già conosciamo ed apprezziamo oltre alla Granpasso ribassata (ne parliamo qui), per cui, proseguendo con l’Europa, troviamo BMW che porta qui a Milano la nuova serie K1300 e fa debuttare la naked di media cilindrata F800R. I tratti somatici sono indiscutibilmente quelli della K1300R, anche se volumi meno massicci le fanno perdere qualcosa in… muscolarità e aggressività rispetto alla sorella maggiore. Il gruppo ottico è lo stesso usato sulla GS “piccola”, la presa d’aria asimmetrica fa il verso a quella della sorella maggiore, mentre spicca la trasmissione finale a catena, completamente inedita per la serie di bicilindriche parallele. Nuovi il bel forcellone a banana, e i corpi farfallati. La potenza massima dovrebbe essere di 87cv, la coppia di 86Nm; valori che, grazie ad una rapportatura accorciata rispetto alle versioni S ed ST dovrebbero garantire una guida decisamente divertente. Interminabile, come al solito, la lista degli optional. Attraente la concept Lo Rider, boxerona su base HP2 che coniuga tratti della misconosciuta cruiser R1200C con soluzioni per il retrotreno che attingono a piene mani dal mondo dei preparatori custom più esasperati. Belli i dischi a margherita e lo scarico che richiama in parte quelli alti da dirt-track. Qualcosa potrebbe saltare fuori e andare in produzione.
Dalla Germania all’Austria: KTM presenta una versione rivista della RC8, denominata RC8R. A parere di chi scrive, la nuova grafica bicolore a prevalenza di nero le dona molto, ma le vere novità sono sotto la carenatura: il bicilindrico di Mattighofen, ora dotato di un radiatore olio maggiorato, è caratterizzato da una nuova mappatura della centralina. Risultato: potenza massima di 165cv, che diventano180 con il kit gara. Importanti modifiche anche al cambio, vittima di diverse critiche, e alle sospensioni. Molto interessante anche la versione “turistica” (e leggermente ribassata, per la gioia di noi normodotati) della 990SM, ovvero la SupermotoT, mentre per la famiglia Adventure bisogna registrare solo modifiche di dettaglio.