In generale, l’EICMA soffre un po’, come l’anno scorso, dell’effetto “già visto” causato da troppe moto già presentate a Tokyo e Colonia. Inevitabile quindi che la regina del salone sia la Ducati Streetfighter. A chi non piace, un solo consiglio: aspettate di vederla dal vivo. A meno che non sia proprio il vostro genere di moto, è davvero difficile trovarla brutta, e sotto il profilo tecnico è inappuntabile. Alle informazioni che sono già girate in rete aggiungiamo che il motore TSE gode – come per la 1198 – del nuovo processo costruttivo Vacural per il carter, e che il controllo di trazione usato sulla versione S è evoluto rispetto a quello visto sulla “R” dell’anno scorso: agendo sull’iniezione e non sull’accensione, può venire impiegato anche con il normale scarico catalizzato, che verrebbe invece irrimediabilmente compromesso utilizzando il sistema montato sulla Superbike a causa dei residui incombusti.
I dati vengono completati da una potenza di 155cv, una coppia di 11,7Kgm e un peso (non ufficiale) attorno ai 169kg per la versione base e 167 per la S, che offre in più le sospensioni Ohlin, i cerchi forgiati Marchesini e il sistema di acquisizione dati Ducati Data Analyser (DDA). Prezzi indicativi attorno ai 15000€ per la versione base, circa 2000 in più per la S. Entrambe dovrebbero arrivare in concessionaria ad Aprile. Non vedete l’ora di provarla? Anche noi.
La famiglia Superbike vede una 848 praticamente invariata, mentre la sorella maggiore cresce fino al limite di 1198cc grazie a misure di alesaggio e corsa pari a quelle della moto ufficiale (106 x 67,9mm); la potenza sale a 170cv e la coppia a 13,4kgm. Anche in questo caso, il basamento viene realizzato con processo Vacural; come per la Streetfighter, la versione S offre in più la versione evoluta del controllo di trazione, sospensioni Ohlins e DDA. La 1098R, che curiosamente mantiene la vecchia denominazione, ora viene offerta con una splendida colorazione Bayliss replica, e mantiene tutte le prerogative della “vecchia” versione: carter fusi in terra, ammortizzatore TTX (sospensioni completamente Ohlins), controllo di trazione e acquisizione dati. La potenza massima è di 180cv, la coppia di 13,7kgm; con il kit racing, fornito di serie, i cavalli diventano 186.
Molto bello – e letteralmente assediato – lo stand Aprilia, che svela per la prima volta in Italia la sua ammiratissima RSV4. Che (anche lei) va vista dal vivo per poter rendersi conto di quanto sia compatta: se la scambiate per una RS125 siete perdonati, le dimensioni non sono tanto diverse. Unico neo: la colorazione. Sarà che chi scrive è un po’ tradizionalista, ma una bella livrea quasi monocolore le donerebbe di più. Davvero molto simpatico il prototipo ManaX, e sicuramente molto apprezzate al di fuori dall’Italia le versioni GT di Shiver e Mana. Qui da noi le semicarenate non hanno mai avuto grosso successo. Troppo intelligenti, evidentemente.
Molto bello – e letteralmente assediato – lo stand Aprilia, che svela per la prima volta in Italia la sua ammiratissima RSV4. Che (anche lei) va vista dal vivo per poter rendersi conto di quanto sia compatta: se la scambiate per una RS125 siete perdonati, le dimensioni non sono tanto diverse. Unico neo: la colorazione. Sarà che chi scrive è un po’ tradizionalista, ma una bella livrea quasi monocolore le donerebbe di più. Davvero molto simpatico il prototipo ManaX, e sicuramente molto apprezzate al di fuori dall’Italia le versioni GT di Shiver e Mana. Qui da noi le semicarenate non hanno mai avuto grosso successo. Troppo intelligenti, evidentemente.
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I dati vengono completati da una potenza di 155cv, una coppia di 11,7Kgm e un peso (non ufficiale) attorno ai 169kg per la versione base e 167 per la S, che offre in più le sospensioni Ohlin, i cerchi forgiati Marchesini e il sistema di acquisizione dati Ducati Data Analyser (DDA). Prezzi indicativi attorno ai 15000€ per la versione base, circa 2000 in più per la S. Entrambe dovrebbero arrivare in concessionaria ad Aprile. Non vedete l’ora di provarla? Anche noi.
La famiglia Superbike vede una 848 praticamente invariata, mentre la sorella maggiore cresce fino al limite di 1198cc grazie a misure di alesaggio e corsa pari a quelle della moto ufficiale (106 x 67,9mm); la potenza sale a 170cv e la coppia a 13,4kgm. Anche in questo caso, il basamento viene realizzato con processo Vacural; come per la Streetfighter, la versione S offre in più la versione evoluta del controllo di trazione, sospensioni Ohlins e DDA. La 1098R, che curiosamente mantiene la vecchia denominazione, ora viene offerta con una splendida colorazione Bayliss replica, e mantiene tutte le prerogative della “vecchia” versione: carter fusi in terra, ammortizzatore TTX (sospensioni completamente Ohlins), controllo di trazione e acquisizione dati. La potenza massima è di 180cv, la coppia di 13,7kgm; con il kit racing, fornito di serie, i cavalli diventano 186.
Molto bello – e letteralmente assediato – lo stand Aprilia, che svela per la prima volta in Italia la sua ammiratissima RSV4. Che (anche lei) va vista dal vivo per poter rendersi conto di quanto sia compatta: se la scambiate per una RS125 siete perdonati, le dimensioni non sono tanto diverse. Unico neo: la colorazione. Sarà che chi scrive è un po’ tradizionalista, ma una bella livrea quasi monocolore le donerebbe di più. Davvero molto simpatico il prototipo ManaX, e sicuramente molto apprezzate al di fuori dall’Italia le versioni GT di Shiver e Mana. Qui da noi le semicarenate non hanno mai avuto grosso successo. Troppo intelligenti, evidentemente.
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