Paolo Berlusconi alla presentazione dei nuovi Garelli Tiesse 50 R e Flexi
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Ogni genuino appassionato di due ruote italiano è abituato ad osservare gli scooter fabbricati in Cina con una smorfia di circostanza. Disegno e accoppiamenti cromatici lontani dal gusto occidentale, mediocre qualità delle sovrastrutture e delle verniciature, punti di attacco della ruggine sul telaio talvolta visibili anche sui modelli appena tolti dall'imballo ed esposti all'ipermercato, cromature che si scheggiano al solo sguardo, bulloneria che pare realizzata in Zama (lega a bassa resistenza utilizzata per fare i giocattoli). Insomma, fino ad oggi il cliente tipo dello scooter cinese in Italia non era un intenditore, ma un utente delle grandi catene di distribuzione con poca propensione a meditare sui suoi acquisti. Il prezzo di vendita, spesso a tre sole cifre, non portava lo sventurato a preoccuparsi dell'assenza di una rete di post-vendita e assistenza e del concreto rischio di rimanere a piedi. Pànta rèi, tutto scorre, diceva il filosofo Eraclito. La realtà cambia continuamente, e adesso pare che i cinesi stiano imparando a fare gli scooter. E' quindi ora che i sedicenti esperti si tolgano i paraocchi e abbandonino il pregiudizio sciovinista. Se mercato globale dev'essere, mercato globale sia. La Nuova Garelli affronta la sfida con energia e ottimismo. Il marchio ha un passato glorioso e carico di successi sportivi e commerciali: vittorie nei campionati mondiali, centinaia di migliaia di ciclomotori venduti, record di velocità su pista. Di tutto questo, dopo la chiusura dei battenti della fabbrica negli anni Novanta, non rimase più niente. Solo il nome. Un nome che Paolo Berlusconi ha fatto rinascere, creando un'azienda con un'articolata struttura manageriale, tutta italiana. Gli uomini Garelli, oggi, supervisionano la produzione di scooter presso il partner cinese, li portano nella sede dell'azienda, a Lacchiarella, vicino a Milano, li riassemblano con alcune piccole modifiche e li propongono al pubblico. Il nuovo corso della società, come racconta il direttore commerciale Riccardo Ancilotto (di lunga militanza in Aprilia), prevede inoltre che le linee guida del design e in particolare degli abbinamenti cromatici arrivino dall'Italia. I primi frutti di questa cooperazione si traducono in due scooter molto vicini al gusto nostrano, il Tiesse 50 R e il Flexi, entrambi di imminente commercializzazione. Il primo è un modello dichiaratamente sportivo, destinato al quattordicenne grintoso ed energico. Monta un classico due tempi raffreddato ad aria, ha un capiente vano sottosella e ruote da dodici pollici, è verniciato con colori decisi (rosso, nero e bianco) ed è venduto al prezzo di 1540 €. Il Flexi, invece, è rivolto ad un pubblico prevalentemente femminile; disponibile in tinte tenui, è equipaggiato con un quattro tempi da cinquanta centimetri cubici, anch'esso ha un bel vano sottosella e pneumatici da dodici pollici, di sezione più snella (da 110/70 davanti e dietro, mentre sul Tiesse 50 R sono da 120/70 davanti e da 130/70 dietro). Il suo prezzo di listino franco concessionario è di 1390 €. Uno degli aspetti sui quali i manager Garelli puntano per assecondare le aspettative del cliente è il potenziamento del servizio di assistenza, che si vuole capillare e solerte nel reperimento dei ricambi. Sui nuovi modelli verrà concessa inoltre una garanzia di ben tre anni con soccorso stradale gratuito, per invogliare i titubanti. Nei piani Garelli c'è il progressivo abbandono delle vendite presso le società di grande distribuzione, a favore dei dealer tradizionali, e un probabile ampliamento del listino con mezzi di cilindrata fino a trecento centimetri cubici. Su www.garelli.it si trova l'intera gamma oggi proposta. I modelli "outlet", destinati agli ipermercati, sono trattati in una parte del sito ad essi dedicata, e probabilmente in futuro perderanno il marchio italiano a favore di quello cinese. Il Garelli Tiesse 50 R e il Garelli Flexi, sottoposti a superficiale analisi statica, rivelano da alcuni piccoli dettagli (plastiche, cablaggi) la loro provenienza, e le opportunità per introdurre ulteriori migliorìe non mancano. Il colpo d'occhio è comunque gradevole. Il Tiesse, soprattutto, ha un aspetto dinamico che farà fantasticare numerosi teenager. Confidiamo di aver presto la possibilità di fare un test su strada. Durante l'incontro con la stampa il primo ottobre a Lacchiarella, Paolo Berlusconi ha confessato candidamente che, tra le sue molteplici attività, questa non fa parte del core business. Non si è sbilanciato sulle quote di mercato che ritiene di poter raggiungere, ma è fiducioso e ottimista. Un intervento che ci è parso sincero e privo di enfasi gratuita. Il management Garelli (dal presidente Mondovì, all'amministratore delegato Rocco, al direttore tecnico Bernicchia, tutti professionisti di lunga esperienza) è titolato e affidabile; la volontà di riportare il marchio agli antichi fasti potrà dare frutti. |
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