Stamattina l’attesa della presentazione della versione definitiva della Ducati Monster 1100 è finita e sommata a quella recentissima dell’Aprilia RSV4, sale altissima ora per noi italiani la voglia di salone autunnale; che sia in terra di Germania o meneghina poco importa, basta che sia possibile ammirarle dal vivo e toccarle con mano.
La novità di oggi è stata svelata ed è disponibile in anteprima sul sito appositamente dedicatagli da Ducati. E leggendo la prima riga, in inglese (và bene che noi italiani siamo notoriamente conosciuti per la nostra mancata conoscenza dell’inglese e che ormai, lavorativamente parlando, è preferibile usare la lingua della Regina, ma una doppia traduzione non ci sarebbe stata affatto male…), della finestra che appare entrando nell’anteprima, scopriamo che le novità sono addirittura due.
Infatti la versione base denominata Monster 1100, verrà affiancata secondo tradizione ormai consolidata in casa Ducati, da una versione S, più sportiva e ricca di equipaggiamenti pregiati come sospensioni marchiate Öhlins, carbonio per il parafango anteriore, cartelle copricinghia e paracalore dei silenziatori, ed i cerchi a 5 razze colorazione racing gold che le conferiscono un look da vera special.
Ma le principali novità sono comuni ad entrambe le versioni e mirano ora a conquistare, dopo l’entry-level 696, il cuore più maturo del popolo ducatista. Per raggiungere questo obiettivo in Ducati giocano due carte di sicuro effetto: il nuovo motore 1100, ovviamente a distribuzione desmodromica, capace ora di sviluppare 95 cv a 7500 giri/min (tre in più della Hypermotard, presumibilmente grazie all’adozione dell’air-box) e una coppia di 10,5 Kgm a 6000 giri/min, ed il forcellone monobraccio, simbolo distintivo dei modelli di media-alta gamma Ducati. Il tutto in un peso dichiarato di soli 169 kg (uno in meno, 168, per la versione S).
Novità anche nei colori, con l’introduzione, per la versione base, dell’elegante ma al tempo stesso sportivo abbinamento argento-rosso, proprio come quello dell’esemplare tranquillamente sorpreso a zonzo poco tempo fà, e in versione già definitiva (leggerezza o marketing?), sull’appennino bolognese.
A questo punto non rimane che aspettare di potervi ragguagliare con maggiori dettagli e di raccontarvi come và su strada.