Pubblichiamo un intervento di Francesco Agnoletto sulla diatriba fra la Fiera di verona e la Fiera di Padova riguardo l'organizzazione del Bike Show e del Motor Bike Expo che si terranno a gennaio.
Ricordiamo che Agnoletto, ideatore e promotore del Bike Show a Padova, quest'anno ha deciso di spostare la manifestazione a Verona, soprattutto per i tanti problemi logistici di Padova, mentre la Fiera di Padova ha riproposto una manifestazione a nome Bike Show.
---------------------------------------------------------------------------------------
L’editrice Custom S.a.s., ha recentemente comunicato agli operatori del settore del Custom di voler adoperarsi affinché essi possano disporre di “tutti i completi parametri di valutazione per una serena e consapevole decisione” circa la posizione da assumere nei confronti di Bike Expo Show di Padova o del Motor Bike Expo di Verona.
L’intento è assai lodevole, sennonché esso dovrebbe accompagnarsi ad affermazioni veritiere e da interpretazioni un po’ meno distorte della realtà che riteniamo in ogni caso espresse in buona fede, frutto, probabilmente, d’informazioni inesatte ricevute.
Quattordici anni fa abbiamo dato corpo ad un progetto a cui nessuno credeva, percepito da molti come un disegno ingenuo travisato da quella grande passione per le moto che ci anima da anni e che ci ha fatto migrare da un raduno all’altro con i bikers per condividere con loro le necessità e le aspettative da trasferire in una nuova fiera.
Siamo dunque partiti da soli investendo tutte le nostre risorse e rischiando in proprio, perseguendo costantemente l’impegno di rinnovare e migliorare quel progetto originario.
Non abbiamo mutato contegno e riteniamo nostro dovere garantire a tutti coloro che ci hanno dato fiducia in questi anni, le migliori condizioni per lo sviluppo dei propri affari o per vivere serenamente un grande evento di aggregazione per gli appassionati del mondo delle moto.
Con la Fiera di Padova decidemmo di mettere in comune la mera titolarità del marchio “Bike Expo” (consentendo ad essa di moltiplicare esponenzialmente margine e fatturato rispetto ai rapporti precedentemente vigenti – mentre essa non ha a tutt’oggi soddisfatto le obbligazioni economiche con noi assunte -), perché volevamo assicurare alla rassegna una maggiore attenzione per la soluzione di tutti i problemi logistici e strutturali che solo una partecipazione ai profitti può garantire.
Proprio questo è recentemente mancato e l’acquisto di PadovaFiere e di Promotor da parte di GL Events, si è dimostrata nei fatti la circostanza che ha fatto venir meno quelle garanzie concrete che permettono di assicurare alla manifestazione non solo le condizioni per il suo sviluppo ma anche, e soprattutto, quelle per il suo normale svolgimento.
Si tratta di verifiche possibili anche solo esaminando alcuni profili concreti relativi allo stato dei luoghi oppure ai bilanci ed alle valutazioni degli analisti di borsa. Documenti pubblici di cui ciascuno può prendere atto. Da essi, infatti, si evince che GL Events ha dovuto rivedere i propri programmi prevedendo soprattutto un taglio dei costi e più bassi investimenti. Gli analisti sostengono che ad una crescita per linee esterne importante non sia corrisposta alcuna capacità di sviluppo organico dell’attività acquisita.