Rivoluzione nel mercato nazionale dello scooter Malaguti, grazie al progetto iniezione sviluppato da ITT srl (Ferrara) tra Italia e Cina nell’ambito delle attività di ricerca e cooperazione economica e industriale realizzate fra i due Paesi in collaborazione con il Ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, diretto da Corrado Clini.
Dal debutto l’anno scorso, gli scooter Malaguti hanno conquistato il mercato italiano raggiungendo 8.000 vendite dello scooter Centro 125 e Centro 160, decretando così il grande successo del progetto per il motore euro 3 installato sui suoi motocicli.
Un risultato del massimo interesse anche sul versante ambientale, visto che lo scooter Malaguti ha emissioni di idrocarburi combusti, di ossido di carbonio e di ossidi d’azoto di gran lunga inferiori ai limiti ufficiali (rispettivamente 0,129 g/km, 0,310 g/Km, e 0,053g/Km), con potenza di 11,8 CV (a 8500 rpm) o 13,7 CV (a 8250 rpm), e consumi pari a 2,9 l/100 km.
“Siamo partiti dal motore esistente – spiega Alberto Strazzari, presidente di Engines Engineering (società partner di ITT che ha realizzato la fase di sviluppo del progetto) - modificandolo in seguito per ottenere prestazioni e qualità simili ai motori giapponesi e, grazie anche a tutti i componenti del sistema iniezione che sono europei al 100 per cento, abbiamo così ottenuto un rapporto finale tra qualità e prezzo dimostratosi davvero eccellente”.
Il progetto iniezione, presentato lo scorso mese di febbraio a Milano e sviluppato in collaborazione con l’Università cinese di Tongji, partner d’eccellenza di ITT per una serie di iniziative sostenute e favorite dalla Direzione del Ministero dell’Ambiente, è un modello di cooperazione virtuosa tra i diversi soggetti coinvolti: oltre al Ministero, ITT srl in veste di capofila, i partner italiani di ITT, tra cui Engines Engeneering e Ducati Energia, le aziende cinesi e l’ateneo di Tongji.
Per questo progetto e per le sue significative ricadute sul piano sia economico, sia ambientale, è stato fondamentale il ruolo di trasferimento delle tecnologie, tessitura dei rapporti e commercializzazione svolto da ITT srl, che ha in atto una serie di altri progetti tra Italia e Cina, tra cui il secondo progetto di ibrido a due ruote, al quale il mercato cinese è particolarmente interessato in vista dell’Expo di Shangai 2010.
Nell’ambito del progetto iniezione adottato da Malaguti che ha curato l’industrializzazione e la messa a punto sul prodotto gli altri attori di primo piano sono stati Ducati Energia, che ha progettato e gestito lo studio dell’elettronica per assemblare le diverse componenti dell’iniezione e il software necessario, ed Engines Engeneering, che si è occupata della fase di sviluppo del progetto, dalle modifiche del motore alla messa a punto e mappatura del sistema a iniezione, nonché della realizzazione dello scarico catalitico e delle analisi fluidodinamiche per tarare sistema di aspirazione e rumori.