Il progetto Iniezione made in ITT rivoluziona il mercato dello scooter Malaguti

In Moto e mercato

11 giugno 2008
Share  
Il progetto Iniezione made in ITT rivoluziona il mercato dello scooter Malaguti


Rivoluzione nel mercato nazionale dello scooter Malaguti, grazie al progetto iniezione sviluppato da ITT srl (Ferrara) tra Italia e Cina nell’ambito delle attività di ricerca e cooperazione economica e industriale realizzate fra i due Paesi in collaborazione con il Ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, diretto da Corrado Clini.

Dal debutto l’anno scorso, gli scooter Malaguti hanno conquistato il mercato italiano raggiungendo 8.000 vendite dello scooter Centro 125 e Centro 160, decretando così il grande successo del progetto per il motore euro 3 installato sui suoi motocicli.

Un risultato del massimo interesse anche sul versante ambientale, visto che lo scooter Malaguti ha emissioni di idrocarburi combusti, di ossido di carbonio e di ossidi d’azoto di gran lunga inferiori ai limiti ufficiali (rispettivamente 0,129 g/km, 0,310 g/Km, e 0,053g/Km), con potenza di 11,8 CV (a 8500 rpm) o 13,7 CV (a 8250 rpm), e consumi pari a 2,9 l/100 km.

“Siamo partiti dal motore esistente – spiega Alberto Strazzari, presidente di Engines Engineering (società partner di ITT che ha realizzato la fase di sviluppo del progetto) - modificandolo in seguito per ottenere prestazioni e qualità simili ai motori giapponesi e, grazie anche a tutti i componenti del sistema iniezione che sono europei al 100 per cento, abbiamo così ottenuto un rapporto finale tra qualità e prezzo dimostratosi davvero eccellente”.

Il progetto iniezione, presentato lo scorso mese di febbraio a Milano e sviluppato in collaborazione con l’Università cinese di Tongji, partner d’eccellenza di ITT per una serie di iniziative sostenute e favorite dalla Direzione del Ministero dell’Ambiente,  è un modello di cooperazione virtuosa tra i diversi soggetti coinvolti: oltre al Ministero, ITT srl in veste di capofila, i partner italiani di ITT, tra cui Engines Engeneering e Ducati Energia, le aziende cinesi e l’ateneo di Tongji.

Per questo progetto e per le sue significative ricadute sul piano sia economico, sia ambientale, è stato fondamentale il ruolo di trasferimento delle tecnologie, tessitura dei rapporti e commercializzazione svolto da ITT srl, che ha in atto una serie di altri progetti tra Italia e Cina, tra cui il secondo progetto di ibrido a due ruote, al quale il mercato cinese è particolarmente interessato in vista dell’Expo di Shangai 2010.

Nell’ambito del progetto iniezione adottato da Malaguti che ha curato l’industrializzazione e la messa a punto sul prodotto gli altri attori di primo piano sono stati Ducati Energia, che ha progettato e gestito lo studio dell’elettronica per assemblare le diverse componenti dell’iniezione e il software necessario, ed Engines Engeneering, che si è occupata della fase di sviluppo del progetto, dalle modifiche del motore alla messa a punto e mappatura del sistema a iniezione, nonché della realizzazione dello scarico catalitico e delle analisi fluidodinamiche per tarare sistema di aspirazione e rumori.





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Moto e mercato

» I dirigenti della MV Agusta ci prendono per il sellino?
» Manga-moto-rimorchiatore: nuova frontiera dell'estro nipponico.
» In Abruzzo si provano le Aprilia SXV 2008