Moto Morini Granpasso 1200 - EnduroVeloce

In Moto e mercato

di Massimo Maragliano, 26 maggio 2008
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Moto Morini Granpasso 1200 -  EnduroVeloce



Che il segmento delle maxi enduro stradali sia permeato da nuova linfa è sotto gli occhi di tutti, dopo Moto Guzzi  con la Stelvio e  le voci che vorrebbero una novità assoluta in questo campo anche in casa Ducati, ecco concretizzarsi la nuova MotoMorini Granpasso.

Avevamo già parlato di lei in precedenza, ma siamo in dirittura di arrivo dal momento che sarà disponibile a partire da metà Giugno e che di lei si conoscono ormai molti particolari tecnici che andiamo ad illustrare.

La Granpasso 1200, oltre a portare un nome da “Signore degli anelli” sembra avere tutte le carte in regola per dimostrarsi anche “Signora della strada”.
Il motore di 1187cc Bialbero a CorsaCorta è stato progettato per fornire coppia, prontezza di risposta e potenze a livelli di eccellenza senza sacrificare troppo i consumi, fattore importante per una moto che vuole essere una  macinachilometri professionista.
La Granpasso viene definita una Enduro Veloce, e le qualità tecnico-costruttive della moto rendono ben evidente il perchè di tale  appellativo.

Cominciando dalla linea curata da Marabese Design, notiamo subito come tutto sia stato disegnato pensando non solo all’estetica ma alla praticità di utilizzo che una moto così versatile deve avere tra le caratteristiche principali.
Lo sforzo fatto per coniugare linee filanti da made in Italy e doti da maxi enduro stradale sono evidenti, ed il risultato è particolarmente ben riuscito, sebbene si tratti di una linea abbastanza stravagante che potrebbe non convincere tutti.

La Granpasso da subito l’impressione di essere una “cross-bike”, cioè una moto che incrocia caratteristiche tipiche di altri segmenti convogliandoli in se stessa.
Per quanto riguarda la dotazione tecnica troviamo infatti un telaio a traliccio in acciaio ad alto resistenziale realizzato da Verlicchi su specifiche MotoMorini, esso presenta quote ciclistiche come passo ed avancorsa molto contenute in considerazione della tipologia di moto, preludio ad un comportamento stradale agile e reattivo.

Il reparto sospensioni è di altissimo livello, troviamo infatti all’anteriore una forcella Marzocchi a steli rovesciati da 50mm mentre il nuovissimo forcellone  idroformato (nuovissima tecnologia che consente di realizzare componenti estremamente leggere, resistenti e prive di saldature) è ammortizzato da un’unità pluriregolabile con serbatoio separato e montata lateralmente firmata Ohlins .

L’impianto frenante è naturalmente dell’italiana Brembo, con due unità dotate di pinze flottanti a 2 pistoncini rispettivamente di 255mm al posteriore e 298mm all’anteriore, che in accoppiata alla pompa radiale consentono ottime decelerazioni senza sacrificare la modulabilità, fattore importantissimo per una moto che non disdegna tratti di sterrato o comunque manti stradali a scarsa aderenza.

Una moto come la Granpasso 1200, nata per macinare chilometri in ogni situazione non poteva che essere dotata di un serbatoio all’altezza ed infatti troviamo un’unità realizzata da Acerbis con capacità di 25litri che permetterà percorrenze di tutto rispetto.

Concludiamo con la strumentazione completamente digitale, che risulta perfettamente inserita nel cockpit della moto e sembra essere ben leggibile e coadiuvata da ottimi comandi posti sulle manopole.

Queste caratteristiche tecniche, unite a dettagli stilistici quali le frecce integrate nel codone, i piccoli fari polielissoidali anteriori e gli specchietti dalla  linea slanciata , rendono la Granpasso 1200 una moto dal fascino particolare e dalla dotazione invidiabile, fattore che giustifica il prezzo di 12790 euro comunque in linea con la concorrenza.





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