Kawasaki Ninja 250 R: ritornano i pesi leggeri

In Moto e mercato

di Federico Bencivenni, 30 aprile 2008
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Kawasaki Ninja 250 R: ritornano i pesi leggeri



Recentemente proprio con un articolo scritto su queste pagine, avevamo analizzato un modello giovane e fresco quale la Yamaha YZF-125R, apprezzando molto il fatto che alcune Case produttrici di moto sembrassero aver riscoperto la motocicletta in tutte le sue cilindrate, anche le così dette “light”.

Ciò a testimonianza del fatto che la voglia di moto “vera” sembra aver ri-contagiato un po’ tutti, adolescenti compresi, magari un po’ stanchi dei soliti scooter e scooterini.

Quindi in tema di moto nuove, “cool” e di cilindrata contenuta, non potevamo non parlare anche della nuova Kawasaki Ninja 250 R: per restare appunto in tema di moto “light”.

Eh già, perché abituati a discutere di cavalli, coppia e potenze proibitive- il tutto in abbondanza-, quando sulla cartella stampa di questa Kawasaki Ninja 250 R , leggiamo 33 CV per 24 Kw, non nascondo che un leggero sorriso si è fatto largo tra la barba del sottoscritto: ma cerchiamo di vederci chiaro e non lasciamoci prendere la mano da preconcetti che potrebbero portarci fuori strada.

La nuova Kawasaki Ninja 250 R è spinta dal motore bicilindrico 249 cm3, DOHC, raffreddato a liquido, ad iniezione elettronica e con valvole a farfalla doppie e corpo farfallato da 28 mm. I condotti di aspirazione e scarico sono stati perfezionati per ottenere una potenza fluida; interventi sono stati eseguiti anche sui pistoni che presentano teste rinforzate, le quali si rinsaldano nell’area di arresto del perno per consentire una maggior durata.

Le fasce spesse del pistone –longitudinali- servono a ridurre al minimo il consumo d’olio; mentre il design della camera di combustione migliora l’area di squish, ottimizzando la combustione stessa e riducendo nel contempo le emissioni.

L’impianto di scarico è un 2 in 1 dotato di un silenziatore leggermente rialzato e di due catalizzatori, uno nel tubo del collettore e uno nel silenziatore stesso.

La frizione è a dischi multipli in bagno d’olio e le scanalature involute che riducono il gioco tra ingranaggi e alberi consentono di inserire facilmente le marce assicurando fluidità di cambiata; inoltre lo smorzatore a molla della frizione offre una sensazione di fluidità riducendo al minimo gli sbalzi tipici dell’apri-chiudi alle basse velocità.

Questa Kawasaki Ninja 250 R è raffreddata a liquido e dotata di alette sul lato inferiore del carter che contribuiscono ulteriormente a raffreddare il motore grazie anche alla ventola circolare che grazie alla sua forma riduce anche gli spazi di ingombro.



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