L’Honda S-wing si presenta come un prodotto relativamente nuovo per la gamma scooter di Honda, presentato meno di un anno fa, nel 2007, non è un semplice restyling del precedente Pantheon 4t, che va gradualmente a sostituire in listino, ma una vera re-interpretazione del prodotto di questa fascia di mercato.
Tecnicamente al top per quanto riguarda le cilindrate in cui è proposto, visto che l’SH la fa già da padrone sul segmento delle ruote alte, con questo nuovo modello Honda vorrebbe dare una spinta anche a questa fascia di mercato, proponendo un’idea di veicolo che è un po’ più vicina al target dei primi maxi-scooteristi anni ’90, con un mezzo dalle dotazioni e dal confort pari ai cugini pluricilindrici Silver Wing 400 e 500 ma una cilindrata accessibile a tutti (i 125 si guidano anche con la sola patente B).
S-wing è caratterizzato da una forte immagine di solidità e qualità, sintetizzata anche dalla definizione “executive class” indicata dalla casa madre; non propriamente sportivo, condivide con tutti gli altri scooter Honda i motori 4tempi ad iniezione euro3 di ultima generazione, che sanno regalare soddisfazioni anche da fermi, quando al distributore denotano consumi molto contenuti rispetto ai predecessori due tempi di pochi anni orsono. L’ottimizzazione della combustione tramite la gestione elettronica (HECS3) del motore, può fare sì che un SH ad esempio, possa fare tranquillamente i 35 km con un litro (se non utilizzato in modo troppo “spinto”); questo aspetto va poi di pari passo con le riduzioni di emissioni inquinanti: un test comparativo fatto per la lega tumori di Milano avrebbe provato come una stanza chiusa, metta più in difficoltà pochi fumatori che non chi è esposto ad un motore di questa generazione acceso.
Secondo quanto dettato anche dai responsabili qualità di Honda Europa (ovviamente from Japan), i livelli di dotazione e finitura dell’S-wing fanno fare un balzo avanti alla categoria. Grande attenzione è stata posta ad ogni dettaglio sotto ma specialmente sopra alla carena, per gratificare l’acquirente; seduti in sella si ha la percezione di avere di fronte a se un mezzo molto più “importante” di quanto farebbe pensare la cilindrata, alcuni dettagli di manubrio, cruscotto (con contagiri) e sottosella, danno un’impressione quasi automobilistica, vista prima solo sui maxi-scooter di maggiore cilindrata. La presenza della versione 150 con ABS ne è un’ulteriore conferma, primizia assoluta per la categoria.
Dal punto di vista estetico le linee sono imponenti, specialmente se si guarda allo scudo frontale, che rassicura per la protezione e quasi appesantisce leggermente (rispetto a tutti i competitors di pari cilindrata), ma riprendono un’armonia comunque piacevole, se osservate a 360°, con dei grandi gruppi ottici, sdoppiati all’anteriore e dalle linee verticali al posteriore ed un complessivo d’immagine imponente ma equilibrato. Di grandi dimensioni, specialmente in superficie, il vano sottosella, che propone al suo interno addirittura una luce di illuminazione, una presa a +12Volts e dei segmenti divisori per ripartire lo spazio secondo necessità. Presenti ovviamente anche uno scompartimento ed il gancio di ausilio all’anteriore oltre ad un robusto portapacchi al posteriore. Quattro le colorazioni disponibili (tutte metallizzate) ed una completa gamma di accessori per affrontare le classiche esigenze di carico e stagione.
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