
Una bella presentazione quella organizzata da KL per permettere alla stampa di provare i nuovi ATV Kawasaki, la nuovissima Motard SMX 450 R e l’equivalente da enduro denominata KLX 450R. Nel cuore di Milano, grazie all'ospitalità del Reggimento Artiglieria a Cavallo dell’Esercito Italiano, è stato infatti possibile testare i mezzi all’interno di una vastissima area solitamente adibita a esercitazioni militari. Un terreno perfetto per mettere alla frusta gli ATV e la KLX 450R, mentre la Motard era disponibile per una prima presa di contatto, a cui seguirà a breve un nostro test specifico. Una bella motard “vera”, con avviamento elettrico e doppia omologazione per poterla trasformare in pochi istanti nella sorella da enduro (vale anche il viceversa ovviamente).
Questa in sintesi è la nuova SMX 450R, versione con ruote da 17” e discone anteriore derivata dalla KLX 450R. Due moto dal Dna racing che grazie a numerosi accorgimenti risultano perfette per chi vuole un mezzo di alto livello con cui divertirsi in pista o sulle mulattiere, ma usabile anche su strada (specialmente la motard). In attesa di effettuare una prova completa della SMX 450R, il nostro interesse si è concentrato sulla versione da enduro, anche perché il terreno fangoso e ricco di pozze molto profonde, unito ad alcuni passaggi tecnici, rappresentava un invito a nozze per provare un prodotto che si rivolge a chi vuole fare enduro seriamente senza però rinunciare alle comodità di un mezzo pensato più per i comuni mortali che per gli agonisti che devono strappare il tempo. Con questo modelli KL Kawasaki si allinea alla filosofia Honda, che prevede moto prettamente racing derivate dai modelli cross e mezzi più versatili, ma comunque estremamente performanti, per chi partecipa alle cavalcate o vive l’enduro e il motard più come divertimento che come agonismo.
Per questa categoria la KLX 450R è perfetta in quanto unisce eccellenti doti ciclistiche e di motore di con alcuni dettagli molto importanti come avviamento elettrico con chiave, vaso di espansione, completa strumentazione, rapportatura specifica per l’enduro e sospensioni tarate sul morbido per facilitare la guida a un pilota non troppo veloce. Esteticamente la KLX 450R ricalca la versione cross da cui deriva a livello di motore e ciclistica (ma con profondi interventi), pur con plastiche specifiche (bellissimo il parafango che integra un fanalino principale, a cui KL aggiunge un secondo fanale a led per motivi di omologazione in Italia) e un serbatoio più capiente (8 litri) con rubinetto per la riserva. Sotto la tabella porta numero sinistra troviamo il vaso di espansione e gli unici appunti riguardano il paramotore, troppo piccolo per l’enduro, e la mancanza dell’elastico per assicurare il cavalletto. Particolare il faro anteriore, che a noi non fa impazzire ma che indubbiamente rappresenta una novità a livello estetico.
La KLX 450R trasmette da subito grandissima confidenza: è molto stabile e di serie presenta un assetto perfetto per chi non ha il passo dell’agonista e sfrutta il motore anche sottocoppia. Sia da seduto che da in piedi è facilissima da guidare e da indirizzare anche in presenza di canali profondi. Sui terreni veloci prima e seconda sono fin troppo corte, ma ci è bastato fare una scalinata in legno in salita per renderci conto che in mulattiera possono aiutare parecchio. La trazione sul viscido è molto buona, anche grazie alla possibilità di dosare millimetricamente la potenza a disposizione. Il motore infatti è sì potente ma anche estremamente facile da usare. Manca la botta tipica delle racing, ma proprio per questo risulta estremamente fruibile anche da chi non è abituato alla potenza di un 450.