Avete presente quei lunedì mattina nei quali andreste da tutte le parti meno che al lavoro? Quei lunedì in cui si fa una fatica incredibile per alzarsi dal letto, e vestiti di tutto punto con abbigliamento tecnico invernale sopra l’abito da ufficio, o sopra la divisa da lavoro, si scende nel garage, si tira fuori la moto e si affronta il classico tragitto casa – lavoro? Bene da oggi c’è qualcosa che può rendere meno noioso il vostro viaggio verso il luogo di lavoro, così come la classica “sparata” del weekend, o il viaggio in estate carichi come muli: questo nuovo giocattolo è la Suzuki GSX 600 F in versione 2008. Una moto con cui si può fare un po’ di tutto dall’uso quotidiano alle gite nei fine settimana, e con cui ci si può togliere anche qualche velleità un po’ più sportiva, quanto meno se si è piloti non troppo smaliziati ed esperti.
La nuova versione 2008 della Suzuki GSX 600 F è equipaggiata con il motore 4 cilindri 16 valvole raffreddato a liquido derivato dalla Suzuki Bandit versione 2007, ovviamente rivisto ed aggiornato. Le valvole sono comandate da due alberi a camme in testa, con segmenti trattati al nitruro di cromo per ridurre gli attriti, con una compressione di 11,5:1 – quasi da sportiva “vera” – mentre i cilindri hanno ottenuto il trattamento superficiale ceramico.
Il cambio è stato spostato sopra il carter, e i corpi farfallati da 36 mm. hanno nuovi iniettori a quattro fori che migliorano l’atomizzazione del carburante, migliorando inoltre prestazioni e consumi; l’iniezione SDTV riesce a dare una bella brillantezza ai bassi regimi, anche se in alto un po’ di questa brillantezza viene meno costringendo all’uso del gas in maniera bella disinvolta per tirare fuori il meglio da questa Suzuki GSX 600 F model year 2008. Certo la potenza non è agli stessi livelli delle recenti naked 600 cc., ma questa Suzuki GSX 600 F, per i piloti così detti “normali”, va molto bene riuscendo -grazie alla sua dolce erogazione- a garantire comunque una bella dose di divertimento essendo una moto ampiamente sfruttabile da un ampio “range” di motociclisti.