Siamo in pieno 2020. Le quattro case motociclistiche giapponesi si sono impadronite del mercato mondiale della moto, dettando regole di produzione. Colori vivaci. Mezzi ipertecnologici dalle velocità assurde. Numero dei cilindri non inferiore a quattro. Iniezione elettronica. Motori silenziosissimi che sembrano elettrici.
Gli Stati del pianeta si sono adeguati, dichiarando guerra aperta a qualunque mezzo non corrispondesse in tutto e per tutto a quanto imposto dalle case del “Sol levante”.
Sono state emanate leggi sempre più severe in materia, arrivando a prevedere lunghi periodi di carcere duro per i fuorilegge.
Nella terra regna la dittatura oligarchica. E’ il pandemonio.
Fortunatamente nel “Vecchio Continente” un nugolo di ribelli lotta per sconfiggere l’impero dagli occhi a mandorla.
Usa moto strane, ma robuste. Al massimo tre cilindri. Motori veloci e potenti, ma affidabili ed in grado di sopportare migliaia di chilometri percorsi a manetta. Niente iniezione, solo carburatori. Colori opachi per non farsi vedere la notte. Per radunarsi e decidere la strategia contro il nemico. Questi ordigni sono costruiti utilizzando parti di vecchie auto e moto, perché i fuorilegge sono stati tagliati fuori dalla società. Non hanno più diritti. Devono vivere nascosti. Una delle basi segrete di questo movimento si trova nel sottoscala di un casolare ormai diroccato di Verona.
Vengono costruiti di nascosto mezzi del genere, usando motori ormai banditi in tutta la terra, la cui pronuncia può comportare una condanna ai lavori forzati: Triumph.
Il boss di questo centro di speranza si chiama Nicola Martini, ex proprietario dell’ormai fuorilegge Triumph Verona.
Costruisce moto simili per ridare dignità a chi non ha coraggio di ribellarsi all’invasore nipponico. La sua ultima realizzazione ha come base una Sprint del 1996. Gomme tassellate, per correre su tutti i percorsi dopo aver attaccato l’invasore. Verniciatura nera opaca. Marmitta di un auto adattata.
Alleggerimento totale con smontaggio di tutto ciò che è ritenuto superfluo e... via alla conquista della libertà. Ma cosa succede? Stavo dormendo... Fortunatamente era solo un incubo… Sono gli effetti dell’ultima sbronza…
Sento un rumore rauco provenire dalla strada. Meglio affacciarsi. E’ Nicola con il suo ordigno...
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