Il salone del motociclo di Milano è l’occasione giusta per rifarsi gli occhi e sognare. Le più importanti case motociclistiche mondiali hanno presentato novità interessanti e tra tutte si sono distinte quelle presentate dai marchi italiani.
Si tratta di moto molto diverse tra loro, ma tutte accomunate da un design curato e accattivante. Abbiamo quindi chiesto quale ne fosse la regina.
Come era emerso da un precedente sondaggio, il cuore dei lettori di MotoCorse.com batte per le supersportive. Anche in questo caso a primeggiare è una moto nata per la pista. Il fascino della Superbike e della sfida al cronometro si è fatto sentire e ben il 31.49% dei votanti ha scelto la nuova Ducati 1098R. I dati tecnici fanno tremare i polsi e le dotazioni di serie riescono ad accontentare anche i più esigenti. Una riuscita unione di fascino e prestazioni.
A conferma di quanto detto basta guardare al secondo posto della classifica. Altra moto nata per dare il meglio di sé tra i cordoli, altra Ducati, diversa motorizzazione. Presentata con una inedita livrea bianco perla, la Ducati 848 ha raccolto il 15,24% dei consensi ad affermare come, a Borgo Panigale, abbiano saputo creare la degna erede di quella 916 che ancora si fa notare sulle strade.
Sul gradino più basso del podio, con il 13,22% dei voti, un’altra emanazione della casa campione del mondo MotoGp. Un’altra Ducati, questa volta però, priva di carene. La Monster 696 è nuova, ma concentra su di sé aspettative importanti. La moto che va a sostituire è diventata, in oltre 15 anni di carriera, una vera e propria icona. Per questo ci si aspettava un design forse più originale, sopra le righe, in grado di stupire. Quella che è stata presentata è invece una moto al passo con i tempi, interessante, ma non sconvolgente. E’ nuovo il telaio, dove alla classica configurazione in traliccio di tubi, è stato abbinato un telaietto in alluminio; particolarmente curato il forcellone posteriore bibraccio fuso in lega d’alluminio. Una moto di sicura sostanza, ma al tempo stesso tempo piacevole. Sarà il tempo a decretare se abbiamo assistito alla nascita di un mito. Le premesse ci sono tutte.
A sorpresa, staccata di un pugno di voti (12,97% delle preferenze), Moto Morini Granpasso 1200, una delle novità più interessanti del 2008. Abbiamo davanti una moto di sostanza che ad un primo sguardo comunica grinta e agilità; è nata per macinare chilometri ed inerpicarsi sui passi di montagna e, con solo 200 kg di peso e il motore CorsaCorta, renderà di sicuro felici i futuri possessori. Una degna sfidante anche per la collaudatissima BMW R 1200 GS.
Cattura il 12,34% dei votanti un’altra nuda. La MV Agusta Brutale, è ormai un oggetto di culto e, nella nuova configurazione 1078RR, è ancora in grado di suscitare ammirazione. E’ stata rivista nel motore, che ora eroga 154 CV, dotata di pinze radiali monoblocco, frizione antisaltellamento e cerchi forgiati. La colorazione rosso/argento ne esalta ancora di più lo spirito grintoso e richiama alla memoria i successi delle competizioni. Non è una novità vera e propria, ma la dimostrazione di come un progetto ben riuscito possa vivere a lungo. Sembra impossibile immaginarsi un’evoluzione per questa moto, ma un’azienda blasonata come MV Agusta dovrà, prima o poi, presentare un progetto del tutto nuovo.
Chi invece non si fa problemi a percorrere strade non ancora battute è Aprilia che dà alla luce una maxi-motard. Purtroppo la nuova SMV 750 Dorsoduro non sembra piacere moltissimo (8,31% dei voti), ma bisogna tenere conto che si parla di una moto per pochi. La casa di Noale ha saputo rischiare creando una moto che, con 95 CV e una ciclistica che abbina rigidità e maneggevolezza, nasconde in sè una belva che aspetta mani esperte per essere domata.
Fanalino di coda, con il 6,42% delle preferenze, la Moto Guzzi V7 classic. Un risultato che non deve stupire, in quanto si tratta di una moto di nicchia, per appassionati nostalgici che vogliono, condensati sul proprio mezzo, modernità e il giusto sapore retrò.
Al di là dei risultati del sondaggio fa piacere vedere come le case italiane siano attive e arrembanti sul mercato. Ducati e Aprilia in testa, stanno investendo e tenendo in alto la tradizione italiana in campo motociclistico. I numero non sono certo quelli delle case giapponesi, ma da un po’ di tempo a questa parte si respira aria di rilancio. A quanto pare se ne sono accorti in parecchi, visto che hanno voluto dire la loro circa 800 lettori. Non resta che aspettare i dati di vendita e incrociare le dita sperando in prezzi accessibili.