Moto e mercato
Commento: 'Farò di Ducati la Porsche delle due ruote'
![]() La frase del titolo è tratta dall'interessante intervista ad Andrea Bonomi pubblicata sabato scorso su "LiberoMercato", il quotidiano economico allegato a Libero e diretto da Oscar Giannino. Per la maggioranza di voi, il nome Bonomi non significherà nulla. I più attenti al mondo della finanza ed alle evoluzioni nel settore delle case motociclistiche riconosceranno invece un protagonista della finanza italiana, ma soprattutto la persona che nel marzo del 2006 ha rilevato il 30% (meno un'azione) di Ducati Motor. Fermi lì, questo non sarà un palloso articolo finanziario, non si parlerà di bilanci, utili o percentuali: si parlerà di moto, di corse e di uomini che hanno la passione delle due ruote nel sangue. Ma perchè questo articolo ci ha così colpito? Perchè Bonomi, nel corso di questa intervista, dice fuori dai denti quello che molti di noi hanno sempre affermato, e per cui siamo diventati dei mezzi appestati per alcune persone di Borgo Panigale. "La 999 è un mezzo perfetto ma senz'anima". "La Multistrada [è] indirizzata ad una fascia di pubblico che non riconosce il marchio Ducati". "[serie Classic] vecchi modelli Ducati aggiornati e rimessi in strada". "[in Ducati] molto marketing, pochi ingegneri". "Ducati ha vissuti gli ultimi dieci anni sfruttando i progetti che aveva lasciato [Castiglioni] nel cassetto". Non sono parole tratte dagli articoli di MotoCorse (anche se ne troverete di molti simili spulciando nel nostro archivio), ma affermazioni di Bonomi. Il ragazzo (ha quarantadue anni, è un appassionato di motori: non si offenderà se ci prendiamo qualche confidenza) ha le palle. E nei prossimi anni ci farà divertire, ne siamo certi. Magari mettendo certi "esperti" del marketing (quelli che hanno smesso di rispondere al telefono da quando abbiamo scritto esattamente quello che adesso afferma lui) a pulire i vassoi alla mensa Ducati, ad esempio, e continuando a regalarci moto entusiasmanti come la 1098 e la Hypermotard. Ed entusiasmandoci sulle piste di tutto il mondo, sfidando e battendo i colossi giapponesi. |
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| quikpier Italy Milano | del 08 giugno 2007 questo articolo aprirà gli occhi ai molti che pensavano male dell'avvicendamento interno che inesorabilmente dovrà portare aria nuova all'interno dell'azienda.... Rispondi |
| Raffaele Italy Roma | del 09 giugno 2007 Mah! A me sembrano idiozie raccolte dagli umori del popolo e rimandate al mittente per far bella immagine. Rispondi |
| beppeduc | del 11 giugno 2007 mi sembra che il nuovo owner bonomi abbia gia sparato la prima cazzata sulla ducati che sara Porsche a due ruote, in quanto io credo che casomai doveva annunciare la ferrarri delle 2 ruote, che ddi fatto lo e' gia, ROSSA, BELLA SEXY E ITALIANA. SI VEDE CHE SARA IL POTTONE ESTEROFILO per ora mi fermo qui e staro' a guardare senza pregiudizi, ma il modo di fare ddegli industriali italiani non mi da gran fiducia. bepperegoli Rispondi |
| cillocirillo Italy Rome | del 11 giugno 2007 Già, tutti spaccamontagne questi super managers: il potere, come al solito, rende onnipotenti e sprezzanti. Un'altro è l'amministratore delegato di KTM. La 1098 è un successo anche perchè, nelle prove in pista, le ha suonate alle più forti jap e perchè non ha più quel gap di cavalli che aveva la 999. Rispondi |
| numero22 Italy Milano | del 11 giugno 2007 A me basterebbe che ne facesse la DUCATI delle due ruote. E poi, Hyper e 1098 non escono forse dal gruppo dirigente uscente? mah... Rispondi |
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