Recenti notizie stampa hanno evidenziato la proposta di estendere l’esenzione della tassa di proprietà oltre che per le auto EURO 4 anche per scooter e moto EURO 3, a condizione di una contestuale rottamazione di un veicolo a 2 ruote EURO zero.
In realtà in tal modo resterebbero esclusi dalle facilitazioni i ciclomotori di ultima generazione che hanno omologazione EURO 2. Le fasi di riduzione delle emissioni per moto superiori ai 50cc e i ciclomotori (che per definizione arrivano a 50cc) hanno subito tempistiche differenti. I limiti EURO 2 dei “cinquantini” sono sostanzialmente analoghi ai limiti EURO 3 delle cilindrate superiori; mentre la fase EURO 3 per la categoria ciclomotori non è ancora stata pubblicata dalla Commissione Europea e presumibilmente entrerà in vigore solo nel 2009. Fra l’altro cambierà il ciclo di prova, ma i limiti alle emissioni resteranno gli stessi previsti oggi.
I ciclomotori EURO 3 semplicemente non esistono, ma quelli attualmente in vendita con omologazione EURO 2 presentano emissioni inferiori dell’80% rispetto agli EURO zero, e possono dare un contributo al miglioramento della qualità dell’aria.
“Sarebbe un peccato- ha dichiarato il presidente dell’Ancma Guidalberto Guidi- non poter usufruire delle agevolazioni per questa categoria che, con circa 5 milioni di mezzi, rappresenta ancora il 50% del parco circolante e che ha necessità di accelerare il ricambio, in quanto per il 60% si tratta ancora di veicoli EURO zero.”
Auspichiamo quindi che le misure previste per auto (Euro 4) e motoveicoli (EURO 3) comprendano anche i ciclomotori di ultima generazione (EURO 2).