BMW amplia la famiglia HP2 presentando a Colonia la Megamoto: si tratta di una moto costruita sulla base della HP2-Enduro, con un telaio più stretto ad abbassato e componendi di fascia più alta, per soddisfare le esigenze di prestazioni al vertice della categoria.
All'anteriore è presente una nuova forcella a steli rovesciati da 45mm e corsa da 160mm Marzocchi, completamente regolabile, mentre al posteriore c'è un ammortizzatore Öhlins regolabile in compressione ed estensione con una corsa da 180mm.
Anche i cerchi e i pneumatici sono adattati alle specifiche esigenze della guida su strada: all'anteriore troviamo un pneumatico 120/70-ZR 17 su un cerchio di 3,5 pollici, posteriormente una ruota di 5,5 pollici con pneumatico 180/55 ZR 17. Per avere delle ottime prestazioni in frenata, è stato aggiunto un secondo disco all'anteriore.
La triangolazione sella, pedana e sterzo è frutto di un attento studio ergonomico tale da rendere la Megamoto facile nell'utilizzo quotidiano e prestazionale nella guida sportiva. La cura nella scelta dei materiali leggeri e ricercati, alcuni di questi in fibra di carbonio, rendono la moto attraente da un punto di vista estetico oltre a ridurre il peso.
Il terminale di scarico Akrapovic a doppio stadio, specificamente costruito per la Megamoto, produce un suono coinvolgente e riconoscibile. Tale impianto non contribuisce solamente a un maggior rendimento del motore, ma rende anche l'immagine complessiva della nuova Megamoto più aggressiva. Nella rinnovata impostazione del caratteristico propulsore Boxer ci si è focalizzati sull'accelerazione e su un'erogazione pronta, grazie alla coppia disponibile sin dai più bassi regimi di rotazione.