La linea è simile, la sostanza è completamente nuova: la CBR600RR non ha praticamente più nemmeno un bullone in comune con la vecchia! Il motore è più leggero e compatto (le dimensioni sono un record di categoria), con un impianto di iniezione sequenziale tutto nuovo e una ciclistica completamente rivista, forte di un telaio più leggero e sottile e un forcellone che si allunga nonostante il contenimento dell’interasse.
I concetti di base di questa nuova 600RR sono centralizzazione delle masse e riduzione del peso. Il primo obiettivi è stato raggiunto ricollocando tutte le componenti di motore, telaio e scarico, la riprogettazione delle sovrastrutture (la carenatura “Airfoil” è stata progettata seguendo concetti aeronautici, guadagnando fra l’altro una presa d’aria centrale come sulla VTR/SP). il secondo attraverso un certosino lavoro di affinamento. Il propulsore perde 2kg, il telaio 4,5 (più altri 1,2 considerando tutti gli elementi della ciclistica) e addirittura 400 grammi l’impianto elettrico ed elettronico, per un risparmio totale di ben 8kg. La 600RR non è stata migliorata solo nelle sue prestazioni pistaiole, ma anche nella sua versatilità, sempre fedele alla filosofia Honda di offrire prestazioni eccezionali rendendole però sfruttabili alla più vasta platea possibile.
Il motore ha visto aumentare le sue prestazioni grazie all’adozione di parte delle modifiche evolutive adottate dalla sorella maggiore Fireblade. Sono state modificate le valvole d’aspirazione e scarico, la lunghezza e la conformazione dei condotti d’aspirazione, completamente diverse sono la mappatura della centralina e la configurazione della valvola allo scarico. I miglioramenti non si limitano ad una maggior potenza massima, ma ad una curva di coppia più favorevole già a partire dai 7000 giri, grazie anche al nuovo sistema di iniezione sequenziale con seconda batteria di iniettori soprafarfalla che entra in funzione agli alti regimi. Tutti nuovi pistoni e bielle (come sulla Fireblade senza dado), il cambio con innesti a rastremazione invertita per velocizzare ed addolcire gli innesti, e il sistema di accensione dotato di sensore per la detonazione in grado di modificare in tempo reale la curva d’accensione sulla base della qualità del carburante.
Il telaio è stato realizzato con un nuovo processo di fusione FDC (con pressofusione fine) e rivisto, riducendo il numero di componenti, aumentando la rigidità e riposizionando il motore per centralizzare le masse. Lo spostamento all’indietro di quest’ultimo (che determina anche una variazione verso il retrotreno della posizione in sella del pilota) comporta un allungamento del cannotto di sterzo ed una guida in generale più armonica.
Le sospensioni e i freni, sia pure ampiamente sviluppato nei loro componenti interni, seguono lo schema già collaudato con le vecchie versioni, mentre tutti nuovi sono i cerchi a tre razze dotati di mozzi ultraleggeri, per migliorare maneggevolezza e prestazioni in accelerazione e frenata. Sempre “preso a prestito” dalla Fireblade, anche se ovviamente rivisto ed alleggerito per adattarsi all’uso sulla 600, l’ammortizzatore di sterzo elettronico HESD.