Miguel Galluzzi disegnerà le prossime moto Aprilia

In Moto e mercato

12 settembre 2006
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Miguel Galluzzi disegnerà le prossime moto Aprilia


Miguel Galluzzientra a far parte del management di Aprilia (Gruppo Piaggio) in qualità di Responsabile del Centro Stile, rispondendo al Direttore Brand Aprilia Leo Francesco Mercanti.

Nato nel 1959 a Buenos Aires, Miguel Galluzzi ha completato gli studi all’Art Center College of Design di Pasadena.

Nel 1986 inizia a lavorare come designer alla Opel, partecipando ai progetti Corsa ed Omega. Nel 1989 occupa la posizione di Motorcycle Designer per Honda, con compiti di ricerca sui nuovi trend europei e seguendo nel contempo il progetto monocilindrico 600cc. Nel 1989 entra nel Gruppo Cagiva, dove raggiunge fama mondiale disegnando nel ’92 la Ducati Monster, insuperato esempio di design motociclistico; altre realizzazioni di grande impatto Ducati 900SS e 944 ST, Cagiva Planet, Raptor ed Xtra-Raptor, e tutte le Husqvarna dal ’97 in poi.

La grande ispirazione e personalità dei suoi lavori nascono da una sconfinata passione per il mondo delle moto; una eredità di famiglia, con il nonno che fu pilota Harley Davidson già negli anni ’20 e il padre che festeggiò la sua nascita con la vittoria nella Coppa “Ferruccio Gilera” a Buenos Aires.

“L’arrivo di Miguel Galluzzi – afferma Leo Francesco Mercanti, Direttore del Brand Aprilia – è un ulteriore, importantissimo tassello nel mosaico di competenze Aprilia, oggi dotata di uno staff tecnico completo e articolato, all’altezza delle sfide che ci attendono. Le strategie di Aprilia puntano a una presenza sempre più ampia e aggressiva nei più importanti segmenti del settore moto con prodotti fortemente caratterizzati, oltre che da tecnologia e innovazione, da uno stile inconfondibile. Galluzzi è un creativo geniale e un grande amante delle due ruote, che saprà guidare al meglio lo staff di designer Aprilia verso ulteriori vette di eccellenza”.

“Entrare a far parte della squadra Aprilia – dice Galluzzi – è un grandissimo stimolo per la mia creatività. Sapevo di trovare una struttura tecnologica all’avanguardia e una azienda che vive un momento di enorme dinamicità, all’interno di un grande Gruppo italiano. Quello che invece mi ha stupito è la passione infinita delle persone che ci lavorano, dal più giovane degli apprendisti al top management, e un latino come me non può che apprezzare questo pathos. Sono sicuro che faremo delle grandi cose assieme”.





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