Ecco l'elenco di tutte le moto che verranno presentate durante il MotorHead Bike Expo che si svolgerà dal 23 al 25 giugno presso l’Autodromo Valle dei Templi di Racalmuto:
DUCATI
La Ferrari delle due ruote, la Ducati, tira fuori dalla magica "V" desmodromica due chicche per gli smanettoni come la nuova 999 R e la più "semplice" 999. Vera novità per le due il cupolino, che perde i "baffi" (ma non il vizio della piega) e tira fuori un visino carino tutto acqua e sapone. Titanio, carbonio e magnesio si sprecano sulla versione "R" che mette su anche qualche cv in più (ora 150 a9750 giri con una coppia max di 116 Nm a 8000), ma anche la versione "base" fa un bel salto fino ai 140 cavalli. La Multistradaarriva anche in versione "piccola" con motore 620. Sparisce la monster 800 "base" sostituita dalla ben più grintosa versione S2R
BENELLI
Benelli si mette nei panni di un preparatore e tira fuori tre chicche da amatore che sanno tanto di garage. Arrivano tre versioni speciali della TNT 1130: la Sport, la Café Racer e la Titanium. Ciclistica ritoccata e look da body-guard per la prima; streetfighter estrema la seconda; ciclistica sopraffina, un po' di lega nobile e un motore anabolizzato per l'ultima.
MV AUGUSTA
Versione definitiva della MV F4 Tamburini, tutta in carbonio e con il quattro cilindri con l'aspirazione a geometria variabile. Solo nuove colorazioni per la Brutale750S.
SUZUKI
Naked e sportive (per ora), le Suzuki 2006 saranno così. Le GSX-R della serie "piccola" si rinnovano seguendo l'onda lunga della 1000. Accade esattamente il contrario, invece per le Bandit, dove sono le grosse 1200 ad imitare le piccole. La Supernakedtanto attesa dagli appassionati del marchio arriverà a Parigi, anche se ora possiamo vedere solo qualche bozzetto.
KAWASAKI
Come spesso è accaduto negli ultimi anni, Kawasaki è la prima Casa giapponese a rompere gli indugi sulle proprie novità, almeno su alcune. La ZX-10Rè la nuova bomba che tutti aspattavano. Scarichi alti, motore rivisto, linea disegnata dal vento e un telaio tutto nuovo promettono una efficacia ancora maggiore in pista. La ER-6f è invece la sorella vestita della naked che abbiamo provato poco prima delle vacanze. La carena non è ha tolto lo charme.
BMW
Come Volevasi Dimostrare. Che per la R1200 GS i tempi fossero maturi per il lancio della versione Adventure lo si sapeva da tempo. Eppure, l’arrivo della variante giramondo dell’endurona bavarese riesce ad alzare un bel polverone, anche in senso lato, lontano delle strade bianche.
RICETTA TRADIZIONALE Squadra che vince non si cambia, al limite si evolve. E così la ricetta utilizzata dalla BMW per la 1200 Adventure non è poi così diversa da quella impiegata in passato per la 1150 chiamata ora a passare il testimone. Il primo ingrediente è un serbatoio maggiorato da 33 litri, 13 inpiù rispetto alla 1200 GS vulgaris, per un’autonomia dichiarata di 750 kma 90 km/h. A salvaguardarlo in caso di caduta c’è un rinforzo tubolare in acciaio che funge anche da paracilindri. Per ulteriore sicurezza, due fazzoletti di alluminio proteggono i coperchi delle valvole.
SU E GIU’ Il cupolino è maggiorato. Più alto, più largo, adotta pure particolari alette laterali per eliminare in velocità i vortici d’aria dalla zona dei reni. La sua inclinazione è regolabile, così come regolabile è anche l’altezza della sella, che può passare da 915 a895 mm. Si tratta sempre di un misura notevole, complice anche l’aumento dell’escursione della ruota posteriore di 20 mm. Tuttavia, la misura non deve spaventare: per evitare a chi è più basso della media di danzare sulle punte come Carla Fracci ai semafori, la sella è sagomata più stretta nella zona a ridosso del serbatoio.
MANI AL SICURO La R1200 GS Adventure adotta un manubrio a sezione variabile in alluminio con uno speciale rivestimento antigraffio e un salsicciotto di materiale espanso a cavallo del traversino di rinforzo. Ai lati spiccano paramani quanto mai estesi, studiati per proteggere anche i serbatoi dei comandi idraulici del freno anteriore e della frizione oltre ai loro tubi. Chiudono il giro delle novità a livello di sovrastrutture un portapacchi in acciaio e pedane più larghe con le leve del freno e del cambio regolabili.
CUORE IN COMUNE Il telaio resta lo stesso della GS 1200, fatte salve leggere modifiche nella zona di attacco del cavalletto centrale e della stampella laterale. Confermatissime le sospensioni Telelever all’anteriore ed Evo-Paralever al posteriore, con l’albero cardanico inserito nel forcellone monobraccio. Inediti sono invece i cerchi in alluminio a raggi incrociati. Anche per la meccanica non si segnalano aggiornamenti, mentre a livello d’impianto elettrico aumenta la potenza dell’alternatore, da 600 a750 W. La potenza massima erogata dal boxer bicilindrico è di 100 cv a 7.000 giri con un picco di coppia di 115 Nm a 5.500 giri. La velocità massima si mantiene superiore ai 200 km/h, nonostante l’incremento di peso faccia salire l’ago della bilancia fino a quota 223 kga secco.
HARLEY-DAVIDSON
Novità anche in casa Harley-Davidson, non solo di "colore" ma anche di sostanza. Arriva per le Dyna il cambio a sei marce e una ciclistica rivista nelle geometrie, un cambio e la frizione più morbida per le XL Sportster e il gommone da 200 mmper le Softail Standard e Night Train.
SENZA FRETTA PassettinO, passettino le Harley-Davidson negli ultimi tempi si sono continuamente migliorate senza mai stravolgere il progetto originario che ha fatto la fortuna del marchio americano: tu le guardi e loro sembrano sempre le stesse di sempre. Una politica che fa contenti tutti, da chi con le Harley-Davidson è cresciuto a chi si avvicina per la prima volta al mondo a stelle e strisce.
DYNA Così, anche quest’anno le novità H-D si sono mimetizzate alla perfezione sotto i loro grossi vestiti metallici, senza infastidire chi delle novità tecniche non ne vuole nemmeno sentirle sospirare. La nuova famiglia Dyna si è rifatta così le ossa con una nuova geometria del telaio per una guida più gustosa anche nel guidato e la forcella passa a steli di 49 mmdi diametro per un avantreno sempre più granitico, mentre la vera novità tecnica delle Dyna 2006 è la trasmissione Cruise Drive con cambio a 6 marce.
Quest’anno, inoltre, si compie il 35° anniversario per la Super GlideFXDI della quale verrà prodotta una versione commemorativa in serie limitata in ricordo della FX Super Glide del 1971. La nuova FXDBI Street Bob si presenterà con uno stile "minimal" ispirato ai tempi in cui chi voleva una custom se la costruiva pezzo dopo pezzo nel proprio garage sotto casa.
SOFTAIL La famiglia Softail rivedrà il ritorno della fascinosa FLSTI Heritage Softail e dal debutto del pneumatico posteriore da 200 mmsulla FXSTI Softail Standard e sulla FXSTBI Softail Night Train.
ELECTRA NUDA Per chi ama il vento in faccia e dalla sua Harley-Davidson vuole solo lo stretto necessario, ma senza rinunciare alle comodità della vita moderna, arriva la nuova FLHXI Street Glide, una sorta di Electra spogliata di tutta la carena, ma con il nuovo nuovo e tecnologico impianto stereo Advanced Audio System di Harman/Kardon, che verrà installato di serie sui modelli già provvisti di radio.
POTENZA NERA Per chi ha la notte nel cuore ed ama le prestazioni arriverà una versione della Street Rod tutta nera come la notte, la Night Rod, con una nuova sella scavata ed un look minimal ma d’effetto.