Desmo Giggi 15 .

di Giorgio Mulliri

Desmo Giggi 15 .

Quello che dice il computer e il cad quando si disegna una moto è una cosa, quello che dice il responso nella pista non sempre è uguale …


La nuova GP15 è totalmente nuova in ogni sua parte, apparentemente somigliante ma vedendola nel particolare è estremamente differente.

La cura Del Generale Gigi è stata pesante e laboriosa geometricamente un abisso tra la 14 e la 15.

Tra il dire e il fare di mezzo ci sono  8 mesi o quasi.

Il design in buona parte e un obbligo di alcune scelte tecniche che proverò ad analizzare.

La moto è più piccola sotto ogni aspetto e il telaio è più corto, e questo grazie anche al lavoro di rimpicciolimento fatto sul motore e allo spostamento degli organi interni come pignone e di conseguenza il pivot.

Ma cominciamo a vedere un attimo le vere novità di questa nuova arma Bolognese.
Cominciamo con la posizione del motore in confronto alla gp14 e sue derivate.
Da alcune analisi che feci sulla gp14 che scese in pista per la prima gara del Qatar precisamente quella di Iannone fotografata nel più lane della pista.
 
Andando a rilevare la posizione dei tappi messi sulle testate dove approssimativamente risiedono i terminali con ingranaggi degli alberi a cammes relativi alle valvole di scarico, ho potuto stabilire la loro posizione insieme al albero motore per vedere come era posizionato il motore nel telaio.
La nuova gp15 ha reso il lavoro più facile per avere questo rilevamento perché ora sono a vista gli alloggiamenti degli alberi a cammes.

Sul lato opposto, dove ora si può vedere la pompa dell’acqua sulla bancata anteriore e fiancata della testata sulla parte posteriore.



Apparentemente non è cambiata la posizione anche se potrebbe essere stata inclinata qualche grado in avanti.

 14 vs 15 foto sovrapposte.




Ps se fosse stato inclinato indietro si avrebbero avuto ulteriori problemi per far uscire gli scarichi ad una altezza.

Telaio più stretto insieme al motore più stretto o telaio ottimizzato al massimo per stringere la moto in tutta la sua longitudine.
Qui possiamo vedere come il telaio si adegua alle forme del motore all’altezza della testata posteriore.





Telaio molto più rastremato e minimizzato al massimo, molto più basso dove prima c’era la curva che dal pivot andava al cannotto. 


Ora, con il nuovo attacco sul basamento posteriore non si ha più bisogno di andare a cercare un appiglio nel telaio, di conseguenza è più basso e avanzato.


Il nuovo attacco sul motore dovrebbe essere posizionato poco sopra il pignone. 
Come in questa elaborazione grafica fatta da me con un altro motore ducati.




Mentre questo è ciò che appare alla vista confrontando la posizione del pignone relativa al attacco motore inferiore.




Apparentemente hanno avanzato il pivot relativo al telaio e di conseguenza allungato il forcellone?


TUTTO LO LASCIA SUPPORRE.

Chi mi legge da un po’ ricorderà che gia Filippo Preziosi fece questo tipo di esperimenti, accorciando la parte del telaio che congiungeva in cannotto al telaio ed allungando la parte posteriore collegata al pivot nella ultima moto per rossi nel 2012 esattamente per la gara di Misano 
In tutto per meglio posizionare il motore per avere un bilanciamento differente.

 A rossi piacque…ci fece un podio con quella moto.



In quel caso (2012) ovviamente il motore non fu rinnovato, di conseguenza la nuova gp15 “apparentemente” ha accorciato tutto il blocco del cambio avanzandolo? Accorciandolo?  Per permettere che il pivot fosse riposizionato?

Ci terrei a precisare che non esistono foto del motore ducati gp come è attualmente di conseguenza uso altri motori con il solo scopo di mostrare l’apparenza.
Uscita scarichi come erano prima.


Gp14 lab Pirro

E come dovrebbero essere ora simile GP zero.






In altri articoli evidenziavo come la Hrc avesse risolto il problema inclinando i condotti di scarico invitandoli verso l’alto e facendo passare gli scarichi sopra il longherone che tiene insieme i lati del telaio.



In quella occasione Nakamoto san parlò di problemi di riscaldamento del ammortizzatore con la vicinanza degli scarichi, ma non dimentichiamo che quella soluzione fu trovata passando dal motore a 72 gradi a 90 inclinando indietro la bancata posteriore.



Nel caso della gp 15 non esistono foto a riguardo di conseguenza ho cercato particolari che mi agevolassero il lavoro per scoprire come   attualmente passano gli scarichi.




Apparentemente hanno trovato un compromesso. Inclinando sì i condotti, ma anche abbassando leggermente il longherone dove è posizionato anche l’attacco superiore dell’ammortizzatore posteriore?
Solo supposizioni ovviamente ma la logica imporrebbe questo tipo di disegno.

Grande cura nel passare la orizzontalità in uscita degli scarichi nel posizionarli in verticale.

Come se di una “doppietta “da caccia si parlasse, si è passati da una doppietta 



ad un sovrapposto…



Dopo le pentole  i portantini pensate che mi sarei privato  della doppietta?
nanananana

Contrariamente a i tubi di  scarico  Hrc che rimangono in  orizzontale fino a quando si uniscono in uno e comincia a girare su se stesso dentro il codino.


LA Ducati ha ottimizzato gli spazi lavorando ovviamente anche  sulle forme del serbatoio


 sotto sella.

Il nuovo semitelaio posteriore e relativi attacchi al telaio


Anch’esso cambiato negli attacchi al telaio, dove prima erano abbastanza ravvicinati ora sono più lontani, e l’idea che mi è venuta in mente è stata subito alla trasformazione che fecero sulla Panigale .


Spostando il “carico del serbatoio” sulla moto, spostando gli attacchi del semitelaietto leggermente in avanti per cercare un carico aggiuntivo sul bilanciamento dell’anteriore?

Ne ha tutta l’aria.

Se la moda era avvicinare il più possibile gli attacchi del telaietto posteriore anche sulle altre moto giapponesi come Hrc e Yamaha, la Ducati è andata in controtendenza dopo che anche i giapponesi avevano lo stesso tipo di posizione degli agganci sul telaio.

La Hrc lo fece nella nuova moto per il 2015



 e l’idea abbastanza diffusa che condivido fu quella sia di caricare il posteriore in cerca di ulteriore grip statico oltre quella di lasciar libera alla torsione  più parte possibile  del telaio che va dal cannotto alla saldatura che delimita il comportamento nella torsione, che poi viene ovviamente aumentata dalla saldatura fino al sotto pivot avendo la rigidità necessaria a sopportare il comportamento del forcellone quella parte ha due longheroni  che collegano i lati tel. telaio  una dove è posizionato l’aggancio del ammortizzatore




 e un'altra sotto al pivot che di solito si usa anche per i leveraggi del sistema ammortizzante.


LA Yamaha è priva di questo longherone che in honda e ducati e Suzuki asserve anche al compito di sostenere l’ammortizzatore, il loro ammortizzatore e fissato direttamente sul motore, 




anche se notizie dalla gara (Solomoto) giapponese portano ad un telaio dove nella moto nuova avesse un attacco con supporto al telaio…




Pompa dell'acqua

prima prendeva il movimento da un ingranaggio della cascata della distribuzione per accoppiarsi ad un alberino che trasportava il movimento 



.alla pompa  all'altro lato del motore




dopo






come e' sulla HRC,  altro lato.



Sta diventando lunghissima questa analisi della nuova GIGI 15, ci sarebbero altri particolari da analizzare.

Piccole riflessioni del Manz.

HA copiato la Hrc la ducati?
A mio parere no, nel senso che certe soluzioni che SI DEVONO adottare in una moto con un motore a V sono obbligatorie sotto certi punti di vista.
HA copiato la Yamaha honda e tutto il resto del mondo   il concetto del telaio di JJ cobas in alluminio.

 Conosciuto come delta box nel caso della Yamaha?

L’idea venne a uno spagnolo ma da lì tutto il mondo è andato dietro ad un concetto di base differente per quei tempi.

La ducati è rimasta attaccata al suo sistema desmodromico che nulla da invidiare a mio parere come potenza bruta contro le valvole pneumatiche inventate dalla Renault in f1. Possa….  Hanno copiato i giapponesi?
Od il concetto di pneumatico   inventato dal signor Dunlop hanno copiato tutti gli altri?

LE MODE PASSANO E ANCHE CERTI CONCETTI COME UN TELAIO RIGIDISSIMO TIPO FORMULA UNO

ORA la Hrc e Yamaha hanno dimostrato che bisogna differenziare la flessibilità o rigidità del telaio ed in punti differenti e ci hanno messo decenni per mettere a punto la loro miglior versione e cambiare quando le esigenze del momento lo richiedano.
Cosa mi aspetto dalla gp15^


Che visti i compiti a casa rinviati per anni sul da farsi come un motore nuovo ed costruito in simbiosi con il telaio e non una risposta rapida di un telaio in alluminio costruito attorno ad un motore non atto a quello scopo (Preziosi).


Mi aspetto che la moto andrà settata e sarebbe un miracolo che vada gia rapida come la vecchia gia alla prima uscita.
Quello che dice il pc non sempre riflette nella pista in base alle sensazioni di chi deve metterla alla frusta la moto.

Mi aspetto che cambieranno le rigidità del telaio  come minimo,  mi aspetto che possano cambiare in corsa qualche disegno di qualche particolare del telaio , mi aspetto che miglioreranno  un progetto che sulla carta è priva dei difetti congeniti della vecchia  limitata  dal design del motore, non atto ad una moto con telaio tipo jjcobas… non dimentichiamoci che sia Burgess (2011)  che Dall’ingna  (2014)  parlarono di obblighi geometrici dati dalla posizione del pignone , una volta che hai la posizione del pignone  la geometria della moto è  quasi fatta completamente,  parole  loro  non mie.

Non cambieranno nulla? Va gia bene così?  Allora chiamerò Il generale Gigi santo ed ammiraglio.

Salteranno fuori dei problemi?  Certo che sì, è normale amministrazione una fase di correzioni in corsa nessuno ne è privo, Yamaha trovo la soluzione alla sua prima moto dell’epoca rossi con un nuovo centraggio dei pesi dopo almeno 5 gare, e rossi ci vinse il suo primo mondiale con i 3 diapason giapponesi.


Quando honda mise in pista il suo motore a valvole pneumatiche   durante molti test quel motore esplodeva e i tecnici ed ingegneri portati dal Giappone lasciavano i loro pc nei box per andare a cercare i pezzi lasciati in pista da Hayden durante vari test. 
Prima di mettere in pista la mille per Stoner l’australiano provo 6 telai differenti durante i test per arrivare alla gara del Qatar con la scelta del 7 ed 8 telaio modificato… 

non dimentichiamoci queste cose, la moto è nata in otto mesi motore compreso, gran lavoraccio da parte del reparto corse ducati sia  motoristi telaisti elettronici del dei software che mai si fermano, progettisti di pezzi e sala prove.

Si sarà passati dalle grandi modifiche strutturali ad un miglioramento dei particolari man mano che la corsa allo sviluppo va avanti?

  Questo è il prossimo passo.
A me tecnicamente parlando la gp15 è piaciuta molto, alcune cose le avevo immaginate, stilisticamente può sembrare non gradevole agli occhi di molti ma non dimentichiamoci che molte scelte di design sono obbligate da ciò che c’è sotto.
A swarzwenegger qualsiasi Armani gli metti addosso sempre sembrerà un buttafuori da discoteca.  Ciò non toglie che a volte la forza bruta è difficile dargli un disegno accettato da tutti.
A me mi…piace sarà che io non vedo mai la moto intera ma nell’insieme delle parti e ora stanno tutte al punto giusto e nelle debite proporzioni.
Sara vincente?  Gia lo è da ferma, un abisso con la 14.

Il responso alla prima gara dove si vedranno se tutte le scelte attuate combaciano con la resa effettiva in pista. 

Consumo delle gomme ed elettronica abbinata   sottosterzo scomparso?  Sulla carta si vedremo se ora sarà da corregge un eventuale sottosterzo dato dal eccessiva trazione posteriore, che avvantaggiava la ducati sul bagnato, quando imbrigliavano la cavalleria bolognese per far sì che la ruota rimanesse a terra. E lo faceva meglio delle altre in quelle condizioni, dato anche dal eccessivo grip prodotto dalla combinazioni di fattori legate al posizionamento di determinati alberini pivot pignone tiro catena e  altre belle amenità
Avrà perso quel difetto o pregio in caso di pioggia?

Non vincerà sul bagnato?  Mi auguro un 2015 secco da record nelle piste dove scenderà.


Per ultimo ho lasciato il nuovo caso …. O coso…  Il coso 3?
Gia dopo l’uscita del mio rapidissimo articolo sulla gp15 un mio lettore gia segnalava una cosa anomala o strana, sulla carena legata alla nuova presa d’aria sul fianco sinistro della GIGI 15.

Questa è la foto che mi ha segnalato daniele G sui commenti del articolo precedente

Una carena dedicata ad un condotto? 



Che comincia dal davanti e finisce a fianco alle gambe del pilota,




 un condotto completamente separato nella carena che ha un suo disegno dedicato.
A prima vista era una presa per raffreddare ipoteticamente delle centraline che solitamente vanno sul fianco della moto.

Più di una volta queste centraline hanno cambiato lato della moto.

Questa volta in questa foto si evince che le centraline non son più sul lato destro.
La carena è fatta in 4 pezzi distinti: musetto, condotto del coso 3 carena laterale e sotto carena





A che seve il coso 3?

Raffreddare? 
ok ma cosa?
 Li sotto c'e' il motore che di caldo ne produce abbastanza, ma separare volutamente un condotto per?

Il mistero si infittisce.

  La saga del COSO  si cosa ancora una volta....

La prima cosa che mi è venuta in mente e un produttore di pop corn


 All’entrata entrano i semi di mais e all’uscita il prodotto finale……come per gli altri COSO scherzo.

Non ho la più pallida idea del perché sia stato congegnato tale condotto separato volutamente.

A voi la parola cari amici vicini e lontani, a che servirà?

 A Malaga ci siamo presi il nostro tempo per fare questo pezzo.

Visionando molte foto nuove e vecchie per sviluppare i vari concetti all’interno di questo articolo 
 
Spero possa risultare interessante, e veritiero come altri articoli.
Questa è anche un po’anche la mia Gigi 15, ho fatto anticipazioni, ho azzeccato ipotesi mi è andata bene.
Ipotesi? Tante.
 Interpretazioni? Idem. 

Io le cose me le devo studiare, io purtroppo non ho la possibilità di parlare con Il Genarle Gigi per chiedergli cosa ha fatto, e non è detto che GIGI abbia voglia di parlarci con il Manz.
Verboten manz ....stanno scrivendo nelle porte della Ducati corse…

Ma io il tedesco non lo capisco……

Basta così. 

Prossima tappa? Fine mese: Roma, Bracciano per documenti…e chissà Manziana?


Il sole splende oggi a Malaga…  Anche a Bologna di sicuro


Grazie ragazzi di Borgo Panigale bel lavoro e complimenti.
 Mi avete fatto faticare ma son contento.





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Altri commenti

manziana

Inserito: 18 febbraio 2015
manziana

eccola

Inserito: 18 febbraio 2015
Stiducatti

Ciao Manz,

aspettavo il tuo articolo superdettagliato, con foto sovrapposte di modelli di Ducati diversi, evoluzione nel tempo dei posizionamenti di attacchi, prese d'aria, pivot, cosi, botole, affreschi e ammennicoli vari.
Anche a me piace questa moto e sono contento di vedere che, come speravo, a parte le configurazioni imposte dalla medesima scelta di architettura del propulsore (V a 90°), la GP15 propone molto di differente dalla RC213V. Il rischio di tentare l'emulazione della vincente nipponica aleggiava su forum e blog - nonostante Dall'Igna l'avesse dichiarato che copiare avrebbe voluto dire condannarsi a un eterno secondo posto -, ma mi sembra di poter dire, anche a valle delle tue osservazioni, che c'è parecchio di nostrano.

Concordo con te nel dire che ovviamente sarà la pista a dire cosa e quanto non andrà - perché così accadrà - di questa moto, soprattutto nei comportamenti elastici del telaio: tutte quelle saldature apportate alle travi, che sicuramente influiscono sul percorso degli sforzi nel materiale, saranno state studiate per creare, mitigare o innescare dei fenomeni alle ruote. La Honda è molto meno 'cicatrizzata' per esempio...

Inserito: 20 febbraio 2015
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Commento


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