ALBERI...

di Giorgio Mulliri

ALBERI...

Alberi. Intesi come alberi motore.


In articoli precedenti avevo confrontato la posizione dell’albero motore della Honda HRC 213 RCV (la moto attualmente vincente) in confronto alla posizione dello stesso organo sulla ducati Desmosedici GP, accennando alcune dichiarazioni del Ing Fabio Fazi, autore del libro “La progettazione della motocicletta” iGiorgio NADA editore, in merito ad una “regola aurea” della distanza tra albero motore e perno ruota anteriore.

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Regola aurea sperimentata da una marca giapponese su moltissimi modelli che risulta basilare per una buona guidabilità della moto, con una tolleranza di poche decine di mm pena evidenti problemi in caso la distanza non rientri in quei parametri di distanza tra perno ruota e albero motore, sia per eccesso che per difetto.

Volevo rendervi partecipi di queste dichiarazioni collegandole al sottosterzo ducati.




Per riportare alcune di queste dichiarazioni, essendo il libro coperto da copyright, ho scritto all’autore (Fabio Fazi, attualmente direttore tecnico nel campionato mondiale SBK) per non incorrere in nessun problema sia con Motocorse, che mi ospita, che con l’autore del libro e il suo editore, questa e’ stata la sua risposta.

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Chi e' Fabio Fazi

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E questo il confronto tra HRC e Ducati GP relativo alla posizione dell’albero motore con una sovrapposizione di due foto abbastanza piatte e con prospettiva fotografica che permette di fare certi confronti.
Confronto ovviamente NON preciso al millimetro ma abbastanza credibile. Con una misurazione fatta dal perno ruota anteriore e facendo collimare esattamente il diametro della ruota per assicurarsi la corretta scala delle due foto, si nota come una ruota posteriore è più avanti di quella dell’altra, confermando che le lunghezze delle moto non sono uguali.

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E’ evidente che l’albero motore Ducati appare almeno 5 8 cm più indietro della posizione dell’albero motore della Honda. Mentre è curioso vedere un confronto con la M1 del 2009 dove l’albero motore appare esattamente nello stesso punto della HRC (non ho trovato foto recenti della m1 da confrontare) 


La m1 del 2014 

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apparentemente non ha più l’albero nella stessa posizione, mentre quella del 2013 si avvicina molto ad una via di mezzo tra HRC e Ducati. 

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Sarà questa una delle motivazioni reali del sottosterzo della Ducati?


Ci sono tutti gli elementi per concludere che sia effettivamente un problema di distanza dell’albero, ma NON credo che Ducati non conosca questa regola. 


Credo che invece abbiano scelto un setting basato sulla trazione, Molto caricata dietro, dove l’albero in quella posizione crea una trazione ottima.


Da quando e’ arrivata la gp12, lo sviluppo si è basato sul bilanciamento dei pesi, spostando sia il serbatoio vero che il peso del pilota avanti con falsi serbatoi accorciati per avanzare il pilota sulla moto. 

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Passati alla Lab apparentemente le quote sono rimaste quasi le stesse, cercando pero una differente flessibilità del telaio. Finora sono stati fatti dei piccoli passi avanti, ma mai risolutivi.


Ad ottobre scenderà in pista una nuova moto (parole di Pirro rivelate da Cereghini) Mentre Gobmeier parla di moto pronta solo per febbraio;  per lo meno avranno diverse soluzioni da esaminare e scegliere per il campionato 2014.


Dejavu: anche Preziosi preparò 3 telai differenti per Valencia 2011: la GP Zero che scelse Barberà e la 12 modificata da li a febbraio 2012 per i test di Sepang.

Ducati fino ad ora ha fatto  gli straordinari lavorando come non mai su tutti i settori della moto: telai, elettronica ed ora anche scarichi di differente disegno, con compensatore , come quello visto nei recenti test di Misano.

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Spero solo che dopo le esperienze messe in campo e i dati raccolti abbiano le idee più chiare, anche se mi viene un pensiero cattivo in mente: oggi ha più senso l’invito/incontro (andato male) tra Preziosi e Furusawa?

Io ho sempre pensato che fosse una specie di merce di scambio perché Rossi rimanesse… però forse sto sbagliando…
Forza Ducati .

A Malaga il caldo continua   ieri 34

Un ringraziamento all'ing Fabio Fazi e Giorgio Nada editore per avermi permesso di divulgare parti del suo libro.
E un ringraziamento all'amico William per la traduzione in inglese e a Nuria buana per quella in spagnolo che prossimamente pubblicherò.







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Altri commenti

babalubi

Bravo Giorgio, pensi anche tu che le cose potrebbero anche essere come sembrano, ad una lettura superficiale ? (mi riferisco a Preziosi - Furusawa).
Un saluto.
Ciao

Inserito: 20 settembre 2013
manziana

babalubi credo che abbiano ripreso idee di preziosi perche obbligati dalla situazione, andato Filippo non avevano nulla in mano, Hanno usato quello che avevano in casa prima di rifare completamente da zero una moto senza esperienze specifiche con il telaio in alluminio, ed le dimensioni del motore obbligano certe quote, e' mia opinione che con lo stesso motore non c'e soluzione per uno standard accettabile

Inserito: 21 settembre 2013
Stiducatti

cheddire... lo compro! ;)

Inserito: 23 settembre 2013
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Commento


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