Ducati apre una fabbrica in Thailandia, quali le strategie future?

In Finanza - Come vanno le Case auto e moto

di Marco Dabizzi, 10 gennaio 2011
Ducati apre una fabbrica in Thailandia, quali le strategie future?

L'inizio dei lavori per il nuovo stabilimento Ducati in Thailandia sta suscitando un buon numero di polemiche, sia nel mondo sindacale che in quello degli appassionati della casa di Borgo Panigale, che vedono in questa mossa una diluizione dell'identità del brand. I lavoratori sono ovviamente preoccupati per il loro impiego, ma appare improbabile che nel breve periodo la mossa possa portare ad una diminuizione dei posti nello stabilimento bolognese, dove rimarrà centralizzato il grosso della produzione.



Appare però evidente che a lungo andare parte della componentistica potrà essere realizzata in Asia ed assemblata poi a Bologna, magari nel modo più quieto possibile per evitare contraccolpi d'immagine: tutto sommato stiamo parlando di moto che vengono vendute con un notevole sovrapprezzo sul mercato, puntando sull'esclusività e sull'italianità del prodotto.

Rimane però da capire l'effettivo vantaggio immediato di una tale mossa, visto che la spiegazione offerta dalla casa - la necessità di pagare meno tasse sulle moto distribuite sui mercati asiatici - non ha per ora un riscontro nei numeri di vendita: non saranno certo le tasse risparmiate sull'importazione delle 1198 e Streetfighter vendute in Cina a ripagare i costi dello stabilimento, a meno che a Bologna non prevedano di aumentare di qualche multiplo le immatricolazioni in Asia.

Nella foto: lo stabilimento Ducati di Borgo Panigale nel 1936




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Commenti dei lettori

41devil
Italy
Milan

vedo all'orizzonte un grosso cetriolo,ma molto grosso,io a queste fabbriche che delocalizzano vieterei di apporre marchi registrati sul suolo italiano e inoltre gli farei aumentare i dazi doganali se la rivogliono importare nel territorio italiano,e cmq gli vieterei di vendere con su apposto made in italy(tipo FIAT se va in slovenia no puoi marchiarla fiat ,Renault in Romania mette il marchio Dacia!!)
con i volumi che fa ducati ci vuole poco a capire che fine faccia la fabbrica a Bologna!!!

Inserito: 10 gennaio 2011

sergiomala
Italy
Recco

Il problema è a livello mondiale. Persino i marchi più autarchici, in tutto il mondo, utilizzano componenti, parti semilavorate o materie prime provenienti dall'estero, e specialmente dal sud-est asiatico. I motivi sono due: 1) i paesi occidentali (tra i quali il giappone) sono stati spolpati e non hanno più materie prime. 2) il costo del lavoro. Finchè ci saranno sindacati ottusi il lavoro verrà portato all'estero. Basta vedere cosa ne sarà a breve di Mirafiori, o cosa nè è stato di Termini Imerese. Andiamo pure sotto mutua quando c'è una partita di pallone........ E perchè Ducati dovrebbe sottrarsi a questa regola, quando già lo fanno tutti gli altri, anche del settore motocicli? Dove produce componentistica il gruppo Piaggio? Dove costruisce gomme la Pirelli? Dove costruisce le moto la Yamaha? Tanto per fare qualche nome a caso......., ma la lista è lunga.......

Inserito: 10 gennaio 2011

solopista56
Italy
Rome

ricapitolando: Per pagare la parcella del "Dottore", basta chiudere il team ufficiale SBK e aprire una fabbrica di "moto italiane" in Thailandia, dove non esiste la cultuta del motore in genere. Chi comprava una Ducati per distinguersi dalle JAP penso che qualche motivo in più l'avrà per cambiare marca!!!!!!!

Inserito: 10 gennaio 2011

Anonymous

Ahahahahaah!!! Cos'è ora vi arrabbiate? Si????? Auguro alla Ducati di fallire, dico fallire!! Di italiano ha solo l'evsaore che guiderà la motogp. Spero che i prodotti importati dai paesi asiatici (quelli dove non esistono diritti umani....) siano super tassati!!!

Inserito: 10 gennaio 2011

Anonymous
Italy
Milan

Gli ultime 2 messaggi non meriterebbero neanche risposta, se non insulti!!!

Inserito: 10 gennaio 2011

solopista56
Italy
Rome

l'ultimo messaggio si commenta da solo!

Inserito: 10 gennaio 2011

MAXFOREVER3
Italy
Rome

beh, gli ultimi messaggi sono molto diretti e io non commento pero' una cosa sono costretta a pensarla: da quando lamentino ha firmato le strategie ducati portano a pensare che hanno un gran bisogno di soldi e rischiano di mettere in discussione tutta la storia che si erano creati intorno al proprio marchio, spero gli vada tutto bene perche' altrimenti questi signori che sopra hanno commentato faranno bene a sparare a zero come gia' hanno fatto.........

Inserito: 10 gennaio 2011

sergiomala
Italy
Recco

Un conto è la parte sportiva-promozionale, e un conto è la produzione industriale. Anche io avrei salvato la SBK, che ha tirato avanti la baracca per almeno due decenni.

Inserito: 10 gennaio 2011

tizivtr
Italy
Viareggio

Inserito: 10 gennaio 2011

bobby20
Italy
Milan

Che!? Siete Ducatisti a corrente alternata?? A volte si a volte no, secondo come vi gira??

Cosè, non avete più nel cuore il rosso Ferrari/Ducati?

Che peccato, non apprezzerete quando vi farò mangiare un bel pò di polvere, in sella alla 1100EVO con stampigliato in carena 46!!

Inserito: 10 gennaio 2011

Anonymous
Italy
Viareggio

io penso che i sovra citati commenti abbiano anche del fondamento,io vi posso dire che da oltre ventanni giro in moto,ho provato tutte le marche giapponesi,tuttora sono possessore di 2 honda e mi ero ripromesso che la mia ultima moto fosse una ducati,visto che sono italiano volevo concludere la mia carriera da motociclista con una moto interamente italiana,progettata in italia e costruita ,moto che ha fatto sognare grandi e piccini,diciamolo la ducati e' la ferrari delle moto con i suoi pregi e difetti,gia' la prima cazzata la fatta nel togliersi dalla sbk per dare soldi al DOTTORE come lo chiamano molti(spero per il dottore e ducati che abbiano fatto la scelta giusta se no' sai che figura di mer...),forse si sono dimenticati alla ducati che la sbk ha dato da mangiare a tutti li dentro,che e' grazie a quel campionato se e' la moto piu' famosa del mondo,ma se verra fatta questa porcheria di costruire la ducati in tailandia penso che continuero' a comprare moto giapponesi

Inserito: 10 gennaio 2011

nitrotony63
Italy
Aquila

ITALIANI STATE TUTTI CONTENTI TRA QUALCHE ANNO IN ITALIA SARETE 60.000.000 DI IMPRENDITORI AVRETE TUTTI LA VOSTRA FABBRICA IN CINA O THAILANDIA O GIù DI LI.QUESTA SI CHE E' ALTA FINANZA. AUGURI.

Inserito: 10 gennaio 2011

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