 Stavolta (forse) ci siamo: dopo il diniego dei sindacati all'offerta di Paolo Berlusconi, che proponeva di pagare ben 2,9 milioni di Euro per la società e mantenere 20 dei 57 lavoratori dello stabilimento bolognese, adesso la Provincia ha comvocato un tavolo di crisi durante il quale verrà riproposto al fratello del Presidente del Consiglio l'acquisto di Moto Morini.
La svolta è arrivata dopo un vertice in Provincia, e prevede il mantenimento di 6 posti di lavoro in più rispetto ai 20 offerti inizialmente. Cosa che si ripercuoterà probabilmente sul prezzo d'acquisto, visto fra l'altro che adesso moto Morini è ufficialmente fallita.
L'accordo dovrebbe prevedere di mantenere la produzione in provincia di Bologna, anche se probabilmente non nell'attuale sito produttivo di Casalecchio di Reno. Per adesso l'azienda produrrà i motori che equipaggeranno modelli della Nuova Garelli, ma probabilmente si cercherà di riproporre sul mercato almeno gli ultimi modelli Moto Morini.
Lunedì dovrebbe essere il giorno della firma del contratto, fino ad allora si tratta comunque di speculazioni.
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