Piaggio sul mercato? Forse

In Finanza - Come vanno le Case auto e moto

di Marco Dabizzi, 19 febbraio 2010
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Piaggio sul mercato? Forse


Delle indiscrezioni su una possibile vendita del Gruppo Piaggio da parte di Roberto Colaninno erano già circolate qualche mese fa, e - come di prassi - subito smentite. L'imprenditore mantovano controlla Piaggio attraverso la quota del 53,58% detenuta dalla Immsi, la holding di famiglia che si occupa anche di nautica (con Rodriquez Cantieri Navali) e proprietà immobiliari di prestigio, come ad esempio il complesso turistico di Is Molas in Sardegna.

Non è però un mistero che Piaggio faccia parecchia gola ai colossi delle due ruote asiatici, aziende quasi sconosciute in Italia ma che possono vantare incredibili numeri di vendita in un mercato che - a differenza di quelli occidentali - non solo è in continua crescita, ma addirittura cresce con percentuali a due cifre anno dopo anno. Solo pochi giorni fa vi avevamo parlato delle voci di una possibile acquisizione di KTM da parte di Bajaj, ma certo è che la fascia di prodotti del gruppo di Pontedera sembra particolarmente adatta per un'espansione in Asia.

Del resto Piaggio è già presente in forze sui principali mercati del continente, con ambiziosi obiettivi sia in India che in mercati più giovani ma a maggiore crescita come il Vietnam.

Anche l'attuale quotazione in borsa potrebbe rappresentare un punto a favore della vendita, visto che il titolo è cresciuto vigorosamente dai minimi del 2009 tornando sui valori dei primi mesi del 2008. Certo, in passato si sono viste anche punte superiori a 3,5 Euro, in confronto ai 2 Euro scarsi di questi giorni, ma è difficile pensare ad un'ulteriore grossa risalita del prezzo delle azioni a medio termine.




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pasquale
Italy
Rome

colannino è il solito squalo....mai un'azienda italiana agli asiatici!! salviamo il made in italy!

Inserito: 19 febbraio 2010

marko996
Italy
Senigallia

Inserito: 19 febbraio 2010

marko996
Italy
Senigallia

sarebbe ora di finirla con queste aziende nostrane vendute all'estero.

Inserito: 19 febbraio 2010

Webmaster
Australia
Yallourn

Personalmente non sono così sicuro che una proprietà estera sia necessariamente un danno per un'azienda.

Credo ad esempio sia molto meglio avere un proprietario straniero ma mantenere buona parte della produzione e della dirigenza in Italia che non viceversa. Proprio recentemente abbiamo discusso della decisione dell'italianissima Dainese di spostare praticamente tutta la produzione in Tunisia, non mi sembra che questa sia una situazione preferibile, e credo che gli operai di Pontedera concordino con me.

Jaguar e Land Rover hanno proprietà indiana, ma non mi sembra che sia un grosso problema.

Inserito: 19 febbraio 2010

Tamagnun
Italy
Rome

Sono d'accordo con Marco... A metà, forse un terzo!
La prima metà di disaccordo sta nela fatto che se tutti i marchi storici come quelli citati diventano proprietà asiatica, questo la dice lunga su dove sono finiti i soldi, in primis, e subito dopo quanto mediocre sia la nostra classe imprenditoriale, disposta a vendere ppena c'è la possibilità di far cassa.
Xchè, e qui viene l'ulteriore dubbio, il fatto che se nell'immediato la produzione in Italia è preferibile
all'immediata delocalizzazione, mi chiedo che accadrà alle aziende una volta che anche il know-how sarà stato (leggitimamente) acquisito dal nuovo proprietario, pensate che manterrà aperti i nostri costosi stabilimenti?
Sarò pessimista, ma prepariamoci a tempi durissimi...

Inserito: 21 febbraio 2010

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