Dainese sposta la produzione in Tunisia e licenzia a Vicenza

In Finanza - Come vanno le Case auto e moto

di Marco Dabizzi, 19 gennaio 2010
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Dainese sposta la produzione in Tunisia e licenzia a Vicenza


Quando si pensa a produzioni spostate in paesi a basso costo, mai verrebbe in mente un marchio come Dainese. La casa veneta realizza prodotti di alta gamma, con prezzi tutt'altro che da saldo, eppure ben presto tutta la produzione verrà trasferita in Tunisia, dove già l'azienda di Molvena ha attivi due stabilimenti con circa 250 operai. In veneto rimarrà la produzione delle tute destinate ai piloti ed alcune di quelle di costo più elevato.

L'azienda era stata fondata nell'oramai lontano 1972 da Lino Dainese, che aveva iniziato una piccola produzione di abbigliamento in pelle per il cross, e si era ben presto evoluta fino a diventare il marchio per antonomasia delle tute e degli accessori di protezione per i motociclisti. Anche qui in Australia, sui manifesti 6x3 che promuovono la sicurezza stradale per i motociclisti, figurano un paio di guanti con il logo Dainese ben in evidenza e lo slogan "i guanti da moto ti salvano le dita".

La situazione contabile però era oramai divenuta troppo seria per non prendere in considerazione questa ipotesi, che comporterà un anno di cassa integrazione straordinaria per 120 dipendenti, alla fine della quale seguirà il licenziamento per ottanta persone.

Già il bilancio del 2008 mostrava segnali preoccupanti, con utili praticamente azzerati, ma il 2009 è iniziato con numeri ancora peggiori, e diverse fonti - fra cui il segretario regionale della Filcem Cgil - parlano di un fatturato calato del 25% rispetto ai 105 milioni di euro dell'anno precedente.

Dainese negli anni ha realizzato non solo tute e giubbotti di pelle, ma anche molti accessori innovativi riguardo alla sicurezza del motociclisti. I primi paraschiena risalgono al 1978, e le ginocchiere arrivarono solamente due anni dopo (quando molti piloti del Motomondiale usavano semplicemente del nastro americano applicato sulle ginocchia...). Il 1986 ha visto l'arrivo delle "gobbe" aerodinamiche, ed il 2007 le sperimentazioni dell'air bag incorporato nella tuta di pelle.




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Commento


Raffaele
Italy
Milan

L'italia è un paese morto, abitato da zombie controllati da mafiosi........

Inserito: 19 gennaio 2010

CAP
Italy
Fabbrico

Concordo pienamente con te Raffaele, la Dainese cmq già da anni procucede all'estero alcuni prodotti più "commerciali" ... però spende cifre iperboliche in pubblicità ... ma qui il discorso sarebbe lunghissimo. (Fiat, succhia da sempre soldi pubblici poi chiude Termini e strapaga Gere in una pubblicità Lancia!!!)

Inserito: 19 gennaio 2010

Anonymous
Italy
Florence

Conocrod con Raffaele al 110%.

Inserito: 20 gennaio 2010

Anonymous
Italy
Florence

Volevo dire concordo.

Inserito: 20 gennaio 2010

Tamagnun
Italy
Rome

Ci regoleremo di conseguenza, chi vuole comprare un marchio italiano, che da lavoro agli italiani, non acquisterà più Dainese, punto e basta.
Chi cerca solo un buon prezzo, al contrario, magari gradirà la delocalizzazione, certo che i prodotti di fascia bassa (o entry, che fa più markettaro) erano già decisamente scadenti (parlo x esperienza personale), probabilmente proprio xchè già prodotti in Tunisia, ora la stessa sorte capiterà anche alla fascia più alta?

Ma stiamo tranquilli, le chiappe di Vale saranno ancora protette da un prodotto italiano!!!

Inserito: 20 gennaio 2010

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