Anche Mahindra oltre a Tata sarebbe interessata a MV Agusta
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Non è consolante apprendere che anche Mahindra, un costruttore indiano noto per i suoi prodotti decisamente poco appetibili, sarebbe interessato all'acquisto di MV Agusta. Dopo le voci sul possibile interesse da parte di Tata, altro gruppo automobilistico indiano che recentemente ha acquistato i marchi Land Rover e Jaguar da Ford, ecco arrivare dunque un altro possibile contendente. Secondo la rivista India Automotive, il gruppo Mahindra - che ha appena acquistato una quota di maggioranza di Bertone, il noto designer italiano di auto - potrebbe trarre vantaggio dall'immagine del brand Mv Agusta, mentre la casa varesina potrebbe utilizzare la liquidità del costruttore indiano per risolvere finalmente i gravi problemi economici che la attanagliano praticamente da sempre. Triste destino per l'immagine del "made in Italy": tutto il mondo riconosce che siamo i migliori per disegnare i prodotti più esclusivi, ma alla fine servono i denari di qualche costruttore di tricicli indiano per riuscire a mantenere in piedi decentemente un'azienda... Certo è che sarebbe decisamente preferibile un'offerta dalla Germania: Volkswagen sembra interessata all'acquisto di un brand motociclistico, e finire in mani tedesche sarebbe forse preferibile a quelle indiane, almeno per l'amor proprio di chi ama ed ha amato Mv Agusta. |
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Milan
Boh, a mio parere potrebbe essre un vantaggio venire acquistati da un'azienda che usa il marchio come fiore all'occhiello e che quindi tende a fargli mantenere quel carattere di esclusività elitaria, piuttosto che venire ingliobati in un gruppo che per fare cassa può addirittura far correre il rischio di snaturare il target originario dell'azienda acquistata.
Il mio riferimento è alla Benelli che grazie ai cinesi che in patria costruiscono moto e motori (a milioni) a basso costo, hanno deciso di utilizzare il Marchio pesarese come biglietto da visita per entrare nei mercati dove ancora a loro potrebbe risultare difficile senza una presentazione adeguata.
Inserito: 23 maggio 2008
Milan
che dire? E' l'ennesima sconfitta! Leggerlo io che lavoro in una esclusiva e storica acciaieria comprata dai tedeschi, significa un altro colpo di rassegnazione. Qui si fa la spesa, russi, tedeschi, indiani, cinesi....poi prenderanno il meglio (come hanno fatto da noi per es.) e una volta "succhiato" il know how, investiranno in casa loro, ma con ben altra capacità acquisita. Castiglioni, appassionati, innovativi, ma perchè non assumono qualche professionista di gestione industriale?
Dalla Cagiva ai sogni di grandezza.....al lento declino.
Mahindra è il secondo costruttore di auto e fuoristrada in un paese di 1 miliardo e 200 milioni di persone e Tata è una immensa multinazionale.....altro che castiglioni...
Inserito: 23 maggio 2008
Derby
questo dovrebbe fare riflettere la classe dirigente (che parola grossa) italiana sui loro "metodi" di management. Imparate a valorizzare i vostri dipendenti e a premiare il merito, e vedrete che la gente giusta x gestire un'azienda la si trova anche in Italia, e molte delle situazioni come quella di MV semplicemente non esisterebbero.
Inserito: 23 maggio 2008
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