Indagine Dealers : Concessionaria Honda Tresoldi

In Finanza - Come vanno le Case auto e moto

28 febbraio 2007
Share  
Indagine Dealers : Concessionaria Honda Tresoldi


Riproduciamo l'Articolo tratto dall'ultimo numero di Euromoto a firma Massimo Bacchetti.

"ROBERTO E GIULIO TRESOLDI, concessionari Honda

- Le prospettive economiche future prevedono un grosso calo dell'usato. Quali le conseguenze sulla vostra rete di assistenza e di vendita?
"Non crediamo che per la Honda il problema dell'usato sarà così grave nel 2007. La nuova normativa ha messo effettivamente a rischio solo le moto due tempi Euro "zero" e il nostro marchio già da tempo non ha in listino modelli con questa motorizzazione. La Honda è SEMPRE stata molto attenta al problema dell'inquinamento e ciò ha permesso che non venisse colta impreparata su questo fronte.

- L'aumento del "bollo" inciderà sui costi di gestione delle moto che valgono meno. Pensate che i motociclisti si coalizzeranno contro certe iniziative?
"Crediamo che l'incidenza del bollo sia un fattore marginale nell'economia
dei costi dati dall'utilizzo di una moto. Ci sono altre voci che incidono maggiormente, come le assicurazioni. Abbiamo notato la nascita di un primo tentativo di coesione da parte dei motociclisti con la manifestazione indetta contro la Regione Lombardia a Milano sabato 16 dicembre. Di certo c'è che queste manifestazioni devono essere coadiuvate dall'interessamento delle Case. Il vero problema esisterà se non ci sarà un effettivo aumento del potere d'acquisto degli acquirenti, il nostro è un mondo dominato dalla passione ma è altrettanto vero che senza sole questa passione non si può coltivare..."

- Come vi spiegate le difficoltà che il governo ha messo in atto per l'utilizzo delle Euro 3? No sono state parificate alle auto Euro 4...
"È stato un errore incredibile. Evidentemete chi prende certe decisioni non conosce le realtà dei prodotti e del mercato. Senza contare il fatto che una moto Euro zero può essere meno inquinante in termini di particolato, dì una recentissima auto diesel".

- Immaginate di dover consigliare a chi governa quali iniziative prendere. Cosa proporreste?
"Più chiarezza, che aiuterebbe a evitare che i media diffondano notizie senza alcun fondamento con il risulto di creare solamente panico. Nella nostra concessionaria, per fare un esempio, arrivano ancora clienti a chiedere se esistono moto Euro 4".

- Parliamo di ricambi non si trovano, o sono cari...
"In Honda non abbiamo nessun problema relativo ai ricambi: in 24 ore riusciamo a ordine e ad avere il ricambio richiesto. In più la nostra azienda ha attuato una politica di riduzione dei prezzi che ha portato a pareggiare il costo di un ricambio originale Honda a quellO di un corrispandente pezzo aftremarket. Abbiamo anche lanciato una campagna di riparazione delle moto incidentate: chi le ripara fra dicembre e maggio, cioè nel periodo in cui le officine sono meno ingolfate, usufruisce del 20% di sconto sulle parti della carrozzeria."

- Affidabilità e garanzie. Costruttori giapponesi e costruttori italiani. Il punto della situazione.
"Noi trattiamo un marchio che è primo al mondo per assenza di difettosità: negli ultimi anni abbiamo avvicinato la percentuale zero ed esiste un servizio di monitoraggio molto avanzato. I centri assistenza convogliano le informazioni sugli inconvenienti a due centri europei, uno italiano, ad Atessa, e uno tedesco. Inoltre i pezzi difettosi vengono raccolti e analizzati. Certo, negli ultimi tempi la concorrenza nazionale ha progettato dei veicoli molto interessanti, ma già da quest'anno la Honda sta reagendo con una gamma 2007 ancor più competitiva."

- Parliamo di vendite e della flessione Honda degli ultimi anni: può considerarsi figlia delle vittorie di Valentino Rossi con la Yamaha?
"Sicuramente in Italia questo fattore ha inciso molto. Ci teniamo però a ricordare che la Honda negli ultimi due anni è stata battuta da Valentino Rossi, non dalla Yamaha. La nostra tecnologia è stata sempre superiore rispetto a quella della casa di Iwata, noi abbiamo creato la prima moto a cinque cilindri, che a detta di tutti gli addetti ai lavori è ed è sempre stata la moto migliore. Il nostro adesso è un problema di look: serve una moto di bandiera, esclusiva, in tiratura limitata, che derivi direttamente dalla MotoGP che permetta di rispolverare la nostra immagine vincente.
Perché Claudio Castiglioni si può permettere di mettere in vendita una F4 da 100.000 euro? Perché Ducati può uscire con la Desmosedici in versione stradale?
Servirebbe qualcosa come la NR750 a pistoni ovali del 1992..."

- Ci sono risposte da parte della Casa Madre alle vostre richieste?
"Indubbiamente. Se un tempo avevamo rapporti solo con le delegazioni dell'azienda, ora le abbiamo con la dirigenza. Si sono confrontati con noi il numero due del management Honda, il presidente della HRC, il presidente della Honda Italia e il direttore commerciale Vito Cicchetti. Questo è un segnale forte. Abbiamo capito il loro impegno e loro hanno compreso il nostro attaccamento al Marchio. Se fossimo la concorrenza inizieremmo a preoccuparci del nuovo corso Honda ..."

- Cosa pensate del problema delle assicurazioni, che in Italia sta assumendo delle proporzioni incredibili rispetto al resto d'Europa?
"La nostra opinione è che bisognerebbe indicizzare il costo delle polizze soll'a sull'età del conducente. Cilindrata e potenza incidono poco sul livello di pericolosità di un veicolo."

- Quali sono le vostre speranze per il 2007 nei confronti del mercato?
"Vogliamo consolidare i risultati di vendita e siamo certi che grazie all'imponente aggiornamento della nostra gamma ci riusciremo. Vorremmo terminasse questa guerra a base di sconti tra i concessionari della stessa marca. Bisogna vendere puntando non solo sul prezzo ma cercando per esempio di fidelizzare il cliente con altre iniziative, come il miglioramento costante della rete di assistenza."

- La Comunità Europea ci ha imposto l'obbligo di ridurre il numero dei morti causati dagli incidenti stradali entro il 2010. La ricetta secondo il vostro punto di vista:
"Le Case devono creare prodotti sempre più sicuri. La Honda per prima ha dotato una moto, la GoldWing, dell'airbag, e siamo sicuri che questo dispositivo sarà esteso ad altri nostri modelli. E poi la sicurezza stradale deve essere garantita con uno sforzo delle istituzioni. In Italia
le condizioni del manto stradale e la pericolosità dei guard-rail, ci pone agli ultimi posti nelle graduatorie europee. Due anni fa siamo stati contattati dall' ANCMA per istituire delle lezioni di educazione stradale nelle scuole, portando il nostro bagaglio di esperienze come imprenditori e come motociclisti. I ragazzi sono incredibili per come imparano in fretta e queste iniziative dovrebbero essere estese a tutte le scuole affinché si possa avere in futuro guidatori consci e rispettosi del Codice della Strada. Inoltre bisognerebbe sensibilizzare tutti gli utenti della strada sull'importanza della manutenzione. La nostra concessionaria in questo senso ha istituito giornate chiamate Service Day, che servono appunto a spiegare come si effettua la corretta manutenzione della moto."

tratto da Euromoto www.euromoto.eu





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Finanza - Come vanno le Case auto e moto

» Indagine Dealers: Io speriamo che me la cavo
» Bilancio Ferrari 2006: forte crescita di fatturato e risultati
» Husqvarna alla BMW