Husqvarna alla BMW

In Finanza - Come vanno le Case auto e moto

12 febbraio 2007
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Husqvarna alla BMW


Girano voci insistenti e precise sulla trattativa in corso tra BMW e f.lli Castiglioni per la cessione del marchio Husqvarna e relative linee di produzione, prezzo circa 120 milioni di euro.

BMW e' interessata a far concorrenza a KTM (che avvicina ormai la produzione di 100.000 moto l'anno !!!) e l'integrazione  di alcune sue tecnologie e capacita' manageriali sul marchio Husqvarna le permetterebbe di raggiungere l'obiettivo molto piu' in fretta che con la gamma delle sole monociclindriche di oggi.

I Castiglioni con la sfortuna che il socio forte Proton malese fosse finito due anni fa in semi fallimento, e dopo un paio di super ristrutturazioni interne  (l'ultima, due anni fa,  avrebbe dovuto far ordine nei conti e nella gamma Husky e Cagiva ma venne stoppata perche' avrebbe di fatto semi espropriato la proprieta' e pressioni anche politiche convinsero le banche a soprassedere) sono alle prese con conti che non tornano o meglio che tornano in un solo colore : rosso, rosso pesante anche per via dei risultati MV. 

D'altra parte voi quante Husqvarna vedete in enduro rispetto agli altri marchi ?   E quante MV su strada ?

A qusto punto tutto e' possibile, noi prevediamo che BMW si tenga solo il marchio dopo ampie  promesse di mantenere la produzione in Italia, gli impianti finiranni ai cinesi per le loro repliche in ferro dolce e la MV pure, presto o tardi finira' ai cinesi.

Se teniamo conto che la nostra amata Ducati deve risalire una china nei conti da sottozero e che Triumph produce ormai piu' moto di Ducati non resta molto di allegro al Made in Italy, sempre se restiamo sulle cose serie in grado di arrivare in tutto il mondo, cioe' dimentichiamo Bimota e Benelli.

L'unico gruppo in espansione secondo noi e' Piaggio, che ha fatto miracoli di marketing ed efficienza nella produzione degli scooter e che che sta persino facendo bene con Aprilia e Guzzi.
Bravo Colaninno, l'unico "market driven": lui guadagna se le azioni salgono (sono gia' salite un bel po') e  le azioni salgono se i mercati finanziari apprezzano, previe valutazioni di redditivita', non di passione da bar.




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