Crac Italcase, quattro anni a Colaninno

In Finanza

13 dicembre 2006
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La vicenda del crac Italcase, società immobiliare che sei anni fa fallì con un buco di oltre 1.200 miliardi delle vecchie lire, vede coinvolto anche Roberto Colaninno, presidente del gruppo Piaggio, che  stato condannato la scorsa settimana dal Tribunale di Brescia a quattro anni ed un mese di reclusione oltre all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

"Sono molto amareggiato poiché ritengo il mio comportamento, quale consigliere di amministrazione non esecutivo della Bam, sia sempre stato orientato, in completa buona fede, a una positiva soluzione che garantisse i fornitori e i creditori in generale" ha dichiarato Roberto Colaninno dopo la sentenza. "Convinto della correttezza e regolarità delle decisioni a cui ho partecipato in base a informazioni e proposte presentate al consiglio dagli organi esecutivi della banca, confido in una assoluzione in appello".

I motivi delle 63 condanne (che riguardano anche l'imprenditore Mario Bertelli e gli amministratori di Italcase, il presidente della Banca di Roma e oggi di Capitalia Cesare Geronzi, l'amministratore delegato della Banca Popolare Italiana Divo Gronchi, l'ex vicepresidente Unipol Ivano Sacchetti, l'ex direttore general Mps Pierluigi Fabrizi) riguardano un'interferenza dei gruppi bancari durante il fallimento per riscuotere i loro crediti con la società a scapito dei piccoli creditori (fornitori e piccole imprese in primo luogo).





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