
Rimini - Italian Trading Forum: La correzione si fa strada a Piazza Affari. Bye bye a nuovi massimi? Tre domande a Giovanni Trombetta, co-funder di www.traderlabs.com
Dopo aver tentato di spingersi in direzione dei 39.000 punti ieri, l’indice S&P/Mib ha dato vita nelle ultime ore ad una pesante correzione che lo sta riportando quasi mille punti più in basso. Dobbiamo abbandonare dunque le speranze di un deciso superamento dei massimi nel breve? Cosa attendersi per la prossima settimana?
Personalmente sono ribassista sull’indice delle blue chips già da due settimane e il pericolo di una correzione, quale quella che si sta verificando nelle ultime due giornate, era stato già segnalato dagli indicatori e da alcune divergenze. Non credo che lo storno possa fermarsi qui e per la prossima settimana ritengo molto più probabile la permanenza al di sotto dei massimi da poco raggiunti, livelli che per ora dovrebbero rimanere inviolati, almeno nelle prossime sedute.
Senza dire nulla di nuovo, devo segnalare che ci troviamo di fronte ad una situazione tecnica abbastanza congestionata tra 37.300 e 38.900 punti. Nel momento in cui i prezzi sono venuti a contatto con la banda di Bollinger superiore, abbiamo avuto un rimbalzo tecnico, coinciso con il doppio top del massimo segnato a fine marzo, superato peraltro solo parzialmente.
A questo punto ritengo che la tenuta dell’area 38.000 fornirà il polso della situazione, e in caso di discese al di sotto di tale livello, un primo target per le prossime due settimane è a quota 37.500. Nel caso in cui anche questo livello dovesse essere violato, si dovrebbe assistere ad una discesa più profonda, e si andrebbe dritti verso i 37.000 in prima battuta, che avevano fatto da resistenza a febbraio, superata la quale si è avuta una salita armonica e regolare.
Fino a quando però il livello dei 37.500 rimarrà intatto, ci saranno le condizioni per una continuazione del rialzo, e si potrà parlare allora solo di una ri-correzione.
Guardando invece ad un’evoluzione rialzista dell’indice, il superamento dei 39.000 punti porterebbe dritto verso i 40.000 e ritengo che questa possibilità non sia ancora smentita, sebbene l’andamento dei principali mercati azionari nelle ultime giornate mi mette un po’ in pensiero, senza tuttavia che sia scattato ancora un vero e proprio allarme, dal momento che siamo comunque al di sopra della media di canale.
Nella seduta odierna, Fiat sta praticamente annullando il rialzo della vigilia, dando vita ad una correzione che sta allontanando i prezzi dai massimi aggiornati non più tardi di ieri. Ritiene che le quotazioni abbiano raggiunti ormai livelli capaci di frenare ulteriori crescite nel breve?
Tra le blue chips, ritengo che Fiat sia uno dei titoli candidati allo short ormai, ricordando che si è creato ultimamente molto ottimismo da parte di analisti e della stampa attorno all'azienda, cosa che, da un punto di vista "contrarian", non è mai molto positiva. A sostegno della tesi in favore del ribasso c’è anche una certa divergenza negativa sull’indicatore di momentum, oltre alla presenza di un “oops” ribassista del 27 aprile scorso.
L’idea pertanto è quella di shortare Fiat, fissando uno stop poco al di sopra degli 11,7 euro, prestando particolare attenzione perchè la negazione di un segnale ribassista così forte, potrebbe essere la conferma della solidità del trend rialzista in atto, attualmente messo seriamente in dubbio (almeno nel breve) da tutti i segnali ribassisti che abbiamo appena visto.
Ritengo comunque che solo un deciso superamento dei recenti massimi in area 11,8 possa negare il segnale ribassista, decretando quindi il ritorno di una positività che richiederebbe invece l’apertura di posizioni long.
Ci sono dei titoli che in questo momento invece offrono interessanti opportunità di acquisto? Considerando anche la possibile evoluzione del mercato nelle prossime settimane, su quali punterebbe la sua attenzione?
Tra gli altri mi piace molto Class Editori che al momento è impostato al rialzo e potrebbe continuare a guadagnare terreno nelle prossime sedute. Il segnale d’acquisto è stato già fornito dal superamento di 1,57 euro, e il target è ora individuabile in area 1,7. in caso di nuove flessioni invece, lo stop andrebbe fissato a 1,45 euro.
per gentile concessione di www.trend-online.com