Ad Imola Troy Bayliss ha portato in gara una Ducati 996R con una inconsueta colorazione argentea. Fu infatti nel 1972, nella 200 Miglia di Imola, che la Ducati vinse con Spaggiari e Smart. Ecco la storia di questa fantastica gara.
Nel 1972, per la prima volta, fu organizzata sul circuito di Imola da Checco
Costa, il padre di Claudio Costa, fondatore della Clinica Mobile, una gara
per le moto strettamente derivate dalla serie.
La 200 Miglia di Imola del 1972 fu sponsorizzata dalla Shell, e vide la
partecipazione ufficiale delle squadre Ducati, MV Agusta e Kawasaki. Per
questa gara, la Ducati sviluppò la 750 Imola Desmo direttamente dalla 750 GT
del 1971, la prima moto con motore bicilindrico a 'L'. La squadra corse
ordinò dieci esemplari e otto vennero spediti a Imola dalla fabbrica di
Borgo Panigale.
La principale differenza fra la 750 e la 750 GT fu l'applicazione del
sistema 'desmo', sviluppato dall'ingegner Fabio Taglioni, scomparso di
recente, sui motori utilizzati per la gara di Imola. Quattro 750 Imola
vennero iscritte alla gara per Bruno Spaggiari (9), Paul Smart (16), Alan
Dunscombe (39) ed Ermanno Giuliano (45).
Inoltre il 'mostro sacro' di allora, Giacomo Agostini, era stato iscritto
con una nuova, rivoluzionaria MV Agusta 750, sviluppata espressamente per la
gara di Imola.
La livrea delle Ducati era stata ispirata da quella classica colore argento
delle moto GP degli anni '50, ma da quando venne creata la 500 GP nel 1968,
il colore diventò lucido con l'aggiunta di una polvere speciale di
alluminio.
La gara fu un trionfo per la Ducati, con Spaggiari e Smart a lottare per la
vittoria quasi fino al traguardo. Un fatto che non tutti sanno è che
Spaggiari rimase al comando della gara fino a tre curve dalla fine, ma
subito dopo le Acque Minerali, la sua moto incominciò a perdere colpi perché
era finita la benzina. Smart superò Spaggiari e vinse la gara per la Ducati.
Spaggiari, sfortunato e arrabbiato, riuscì comunque a concludere la gara
ottenendo un più che lodevole secondo posto.
I due piloti giunsero al traguardo con un vantaggio abissale su Walter
Villa, in terza posizione, mentre Agostini fu costretto al ritiro con la sua
MV, un fatto che sicuramente ricorda ancora oggi.
Con questa vittoria, la bicilindrica Ducati 750 Imola Desmo divenne una vera
moto da corsa, e i risultati si vedono ancora oggi.
Io c'ero!!! In prima fila alle Acque Minerali! Sono nato nel 1954 ed in quegli anni non perdevo una corsa. Le gare tipo 200 miglia di Imola (derivata da quella omonima di Daytona) erano splendide! Che nostalgia....
fotografo