Ducati Scrambler: una moto-simbolo degli anni 70

di Pietro Saibene

Gli anni 70 sono stati, per l'industria motociclistica, anni critici. Erano gli anni in cui le case motociclistiche hanno dovuto drasticamente cambiare strategie produttive e commerciali per seguire un mercato che si stava trasformando. Il ruolo della motocicletta si stava trasformando da veicolo utilitario a mezzo di divertimento e svago. In quegli anni nacquero le maxi-moto, con motori di grossa cilindrata e linee appariscenti. Il primo impulso a questa trasformazione fu dato dal mercato USA, per il quale tute le case motociclistiche cominciarono a produrre motociclette tecnologicamnente sempre più sofisticate.

Fu così che le più gloriose case motociclistiche dell'epoca, prime fra tutte le Inglesi Triumph, BSA e Norton, proprio in quegli anni iniziarono a perdere quote di mercato fino ad arrivare alla chiusura delle linee di produzione.

La Ducati, che aveva iniziato la produzione delle grosse bicilindriche da 750cc, scoprì un nuovo filone, quello delle moto entro-fuoristrada, dette "scrambler", che per linee e proporzioni erano simili alle attuali "enduro".

La prerogativa di base di questi modelli era la semplicità meccanica unita ad un look americaneggiante. Negli USA le moto definite "scrambler" erano usate per le gare su percorsi che si snodavano fra le dune dei deserti, e per questo erano una via di mezzo fra moto da cross e moto da strada.

La Ducati Scrambler aveva un motore monocilindrico con distribuzione ad albero in testa comandato da coppie coniche, cilindrata da 250,350 e 450cc, un manubrio molto largo ed un serbatoio a goccia che ricorda quello delle Harley Davidson Sporster. L'avviamento era solo a pedale e la procedura di messa in moto non era semplice. Ricerca del punto di massima compressione, azionamento del decompressore, ritorno della pedivella di avviamento in posizione verticale ed infine la pedalata. Il pericolo, per chi indugiasse sulla pedalata era quello del famoso contraccolpo che provocava dolori alle caviglie. La Ducati Scrambler era una moto che dava soddisfazioni e che doveva essere trattata con le giuste maniere. Il maggiore difetto del motore da 450cc era quello di "sbiellare" con estrema facilità, ed in generale tutte le versioni erano afflitte da vibrazioni che si manifestavano sulle lunghe percorrenze ad alti regimi.

I motori avevano un rumore molto potente e che appagava l'orecchio del motociclista. La leggerezza e la morbidezza delle sospensioni conferivano alla moto una maneggevolezza straordinaria, tanto da rendere piacevole la guida soprattutto sui percorsi molto tortuosi e sul fuoristrada poco impegnativo.

Questa piccole Scrambler sono oggi entrate nella categoria delle moto-culto e sono oggetto di collezione. La produzione iniziò nel 1968 e finì nel 1975, gli esemplari prodotti furono 50.000

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Altri commenti

R-one

Beh... non sarebbe male averne una in casa, ma quanto può costare un esemplare tenuto in buono stato?

Inserito: 24 settembre 2001
ferox

.. io avrei una ducati scrambler da vendere solo che è una 50cc: solo 50 esemplari prodotti.. fate voi.
Cmq se qualcuno fosse interessato può contattarmi al seguente indiizzo emal ferox@email.it (picture available)
Ciao

Inserito: 17 novembre 2005
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