La storia della BMW GS

In Moto d'epoca

08 giugno 2009
Share  
La storia della BMW GS



La prima BMW GS nacque nell'oramai lontano 1980. Si trattava di una moto dalla guida agile e leggera, che ben presto si guadagnò la fama di essere probabilmente la migliore BMW di sempre nella guida stradale... Le caratteristiche di agilità della ciclistica, insieme alla generosità del propulsore bicilindrico ed al controllo offerto dal largo manubrio fuoristradistico, la rendevano particolarmente gustosa da guidare sulle strette strade di montagna, ma anche in mezzo al traffico cittadino.

In origine il logo GS era riservato solo alle moto equipaggiate con il bicilindrico boxer, ma dal 2000 ha identificato anche modelli con differenti motorizzazioni, ma con la stessa poliedrica versatilità: il monocilindrico della F 650 GS e il bicilindrico parallelo che dal 2008 equipaggia la F 650 GS e la F 800 GS.

BMW R 80 G/S: come nacque

ll pilota tedesco Rolf Witthöft vinse il campionato europeo Enduro con una BMW boxer da 800 cc, quella che divenne la R 80 G/S. Il motore erogava circa 50 CV e grazie ad un telaio innovativo ed al peso contenuto di soli 186 kg dimostrò immediatamente eccezionali doti nella guida off-road, oltre ad essere facile e comoda nell’uso quotidiano e per viaggiare.

I successi in campo sportivo internazionale non tardarono ad arrivare. L’anno dopo ebbe inizio la conquista del più importante ed impegnativo tra i raid africani: la Parigi-Dakar, che viveva negli anni 80 il periodo di maggior prestigio e notorietà.

Nel 1981 si impose con la BMW GS il pilota francese Hubert Auriol, che replicò nel 1983. L’anno successivo, il testimone passò al belga Gaston Rahier che vinse sempre in sella alla R 80 G/S. Il contrasto fra la corporatura di Rahier, un vero e proprio piccolo grande pilota, e l'altezza esagerata della GS allestita per la Dakar, fecero nascere diversi aneddoti, ma la coppia divenne temibile sulle sabbie d'Africa.

La R 80 G/S e la successiva R 100 GS conquistarono, anche grazie ai successi africani, la fama di motociclette estremamente robuste, affidabili e facili da guidare. Nel 1987 la gamma GS guadagnò un nuovo schema di sospensioni posteriori, ovvero il sistema Paralever di BMW.

L’anno successivo, per celebrare le vittorie africane, fu presentato il modello R 100 GS Paris-Dakar. L’aspetto imponente conferitole dal capiente serbatoio da ben 35 litri rese la moto ancora più appetibile per chi si voleva avventurare in angoli remoti del pianeta dove l’autonomia faceva la differenza.

Nel 1993 BMW presentò la nuova serie del motore boxer, con testate a 4 valvole. Con questo nuovo motore vennero equipaggiati tutti i modelli della serie R. Ma le innovazioni non finirono lì. A settembre dello stesso anno BMW presentò un nuovo schema innovativo delle sospensioni anteriori: il Telelever.

Oggi la R 1200 GS è una moto ben più grossa e potente dell'originale R 80 G/S, ma il successo fra il pubblico di appassionati continua: sono state oltre 35.000 le GS vendute lo scorso anno in tutto il mondo, di cui oltre 7.000 in Italia.





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Moto d'epoca

» Il registro storico Gilera festeggia il centenario della casa
» Milleniumexpo 2009: a roma il punto di riferimento per veicoli ed accessori d'epoca
» All'asta la Suzuki campione del mondo con Franco Uncini