Massimo Viscogliosi, la passione in moto oltre...

In Commenti sul motociclismo meridionale e non solo

di Alfredo Di Costanzo, 28 ottobre 2011
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Massimo Viscogliosi, la passione in moto oltre...


Non c’è niente di più vero del fatto che il motociclismo è una passione che va oltre ogni differenza ed ostacolo, un amore in grado di unire persone che nella vita di tutti i giorni sono agli antipodi. Il motociclismo è anche un sentimento che permette di vivere la vita da attore protagonista, dispensatore d’emozioni che rendono vivi, ed in armonia con se stessi. Massimo Viscogliosi è un ragazzo di trentadue anni che da circa quindici vive con gli arti inferiori paralizzati; nonostante questa limitazione, per lui non c’è niente di meglio che vivere la vita su due ruote che girano: “A otto anni – racconta il centauro di Atina, paesino della provincia di Frosinone – mio padre mi fece provare una Benelli Motobì. L’inizio fu disastroso perché dopo pochi minuti avevo le ginocchia tutte sbucciate. Quel giorno, però, capì che tra me e quell’oggetto semovente era nato qualcosa. Era se come il Cupido delle moto avesse lanciato una delle sue frecce diritta nel mio cuore. Con il passare degli anni in sella ad una due ruote il mio senso di libertà e di indipendenza si esaltavano. Ho avuto modo di accarezzare i cordoli a sedici anni, sul tracciato di Cellole. La pista è il luogo più sicuro dove andare a provare il brivido della velocità in sicurezza. Le mie moto sono state una Aprilia Rs 50, una Rs 125, ed una Cagiva Mito 125 Ev. Ricordo che passavo interi pomeriggi in officina per smontarle e tenerle sempre performanti”. Nel 1996 il fatto che ha cambiato la vita di Massimo: “Ero in moto – spiega – quando un auto mi tagliò la strada ed io la centrai. Nella caduta mi fratturai una vertebra, con conseguente lesione del midollo spinale. Era il mese di agosto, e la degenza presso l’ospedale Cto di Roma fu lunga. Uscì a gennaio, ma non con le mie gambe”. Traumi come quelli vissuti da Viscogliosi per molti sarebbero stati da knock-out, ma il motociclista è tale prima nell’anima, poi nel fisico: “Se – dice – prima avevo fame di moto, dopo ne ho avuta molta di più. Nel 1998 mi dedicai alla costruzione di una Supermono 400, e l’anno dopo sono tornato a guidare. Era una minimoto Grc, alla quale avevo installato delle rotelle. Per l’anno prossimo sarà pronto un dispositivo che dovrebbe permettermi di ritornare a guidare una moto vera”. Massimo, nonostante l’handicap, non ha mai smesso di essere uno di noi: “Adoro – afferma – tutto delle due ruote. Appena posso vado a vedere una gara in pista, o vado ad un motoraduno. Le due ruote se le hai nel dna, non te ne libererai mai. Seguo molto le competizioni alla tv, ed in particolare adoro la Sbk. Il mio idolo è Max Biaggi; per la classe, lo stile di guida, è l’esempio da seguire per imparare ad andare in moto. Di lui ho un immagine speciale, perché mi fa venire in mente un bel periodo della mia vita, e vederlo in azione mi emoziona. A quarant’anni è ancora il numero uno”. 



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marchetiello

Complimenti a questo ragazzo che vive la sua passione per le moto nonostante tutto! Bravissimo!

Inserito: 29 ottobre 2011

kyknaki
Italy
Naples

Grande uomo!

Inserito: 30 ottobre 2011

gioia

...giorni fa ho letto questo articolo ma lì per lì non ho saputo commentare le parole di Massimo....poi riflettendo, mi sono resa conto di una cosa... tra le righe si avverte una grande intelligenza, una fortissima volontà e ,cosa più importante, un raggiunto equilibrio ed una reale serenità.Credo che questo sia un dono...si perchè ci sono persone che di fronte a tali avvenimenti, costringono loro stessi a vivere con un inconscio amaro in bocca che li segue per tutta la vita, finendo per adeguare la loro quotidianità al loro handicap, e questo significa lasciarsi vivere....Massimo tutto questo ha deciso di non farlo...consapevole del fatto che la sua vita è cambiata, ha deciso di "viverla " a pieno, guardandola da un'altra angolazione...ma comunque viverla a pieno...non è un uomo eccezionale per me... di più!!!!....è un uomo che ha deciso di vivere a pieno ed in modo sereno la sua vita...al di là della "posizione" attraverso cui la vive!!!!....e credo che questo sia stato possibile anche grazie alle persone meravigliose che lo circondano nella vita di tutti i giorni...se si decide veramente di vivere ci vuole coraggio e carattere, e Massimo ne ha da vendere...sei un esempio...grazie... GIOIA

Inserito: 31 ottobre 2011

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