A Donington è una splendida giornata di gelo e cielo grigio-sorcio: persino gli aerei che tradizionalmente irrorano la pista di cherosene hanno deciso di non volare a causa delle condizioni meteo avverse.
Ottimo meteo quindi per un bel pomeriggio di moto.
La7 prima della gara ci presenta un'aliena: Giada Scolari mi ricorda Patty Pravo e mi impressiona un po', ma mi promettono che condurrà un approfondimento al termine delle gare, a partire da Assen. Spero che sia all'altezza di Cereghini (qui ci vorrebbero le risate in sottofondo come nelle sit-com anni 80).
Hanno anche deciso di regalarci un INDISPENSABILE pre-gara verso le 12.30, che apre finalmente le danze alle gag di giornata.
Momento di grande passione con il quartetto: Sanchini-Vignando-Scassa-Sartini.
"...ma la biondina sta facendo le coccole a Scassa???"
"Ma và?!"
"Sì guarda...gli fa i grattini dietro al collo!!!"
"...."
"...."
"MA QUELLA E' LA MANO DI VIGNANDO!"
Ilarità e inquietudine in casa Desmo.
L'ottimo Vignando peraltro si presenta quest'oggi con una arrogante giacchetta di pelle che lo rende ancora più simile a un venditore di auto usate ammerigano.
Ma veniamo alle pagelle...
Gerard Berger (ebbene sì: Vignando è riuscito a chiamarlo così un paio di volte): voto 10. Commette l'ingenuo errore di comprare una VERA 1098 in una VERA concessionaria Ducati. Al giro di ricognizione la moto non parte, dopo qualche giro la ruota posteriore muore di vergogna. Voto 10 per il coraggio e per l'incidente più spettacolare del 2011.
NoriPata Haga voto 7: grazie allo speciale Sakè di Toshi Araki, il cui ingrediente segreto è il DOT5.1, il pilota giapponese non percepisce il freddo nè l'istinto all'autoconservazione e scatta al via come un razzo. Una nota estetica: sembra incredibile a dirsi, ma l'Aprilia del team Pata è la più bella.
Per gara2, PataNori voto 4, come i giri che riesce a compiere prima di appisolarsi e tirare dritto a un tornante. Scenetta da Joe Bar, inquadratura sul traguardo con Haga che passa liscio sullo sfondo e il fumetto "merdamerdamerdamerda"* che esce dal casco del giapponese.
(*grazie a fastmambo per la correzione riguardo la citazione di JoeBar)
Carlos Checa voto 6: il clima freddo e umido della campagna inglese gli fa affiorare i reumatismi. Quando i semafori si spengono le falangi delle dita gli restano anchilosate, ci mette una manciata di secondi a mollare la frizione e da lì la gara è in salita.
In gara2 recupera e porta a casa la media dell'8 pieno.
Le OnBoard Camera voto 7: di incoraggiamento, apprezziamo lo sforzo. Purtroppo, complice anche la splendida giornata di sole, dalle immagini onboard sembra sempre notte fonda. Per fortuna rispetto alla Motogp, la densità di moto in pista è maggiore per cui ogni tanto le telecamere onboard riescono a inquadrare delle moto.
Tom Sykes voto 11: ricordiamoci che guida una Kawasaki, questo è Valentino Rossi! Purtroppo a pochi giri dalla fine la Ninja rivendica la sua natura di moto che non può andare così forte e cerca di uccidere il suo pilota in una via di fuga.
Dopo gara2 porta a casa un 5 di incoraggiamento: l'indole della sua Kawa ha il sopravvento e lui decide di non sfidare più il destino, memore della fiondata di gara1.
CodiceFiscale SMRZ voto 9: con Checa piegato dai dolori articolari, tocca al ceco dimostrarci che il team Ducati ufficiale era un apparato completamente inutile. Jakult è velocissimo, punta dritto alla vittoria, salvo trovarsi con la gomma posteriore alle tele...per Melandri è come rubare le caramelle a un bambino.
Al parco chiuso voto 3 allo stile: il suo cappellino ufficiale è un berretto stile blocco sovietico, ricorda Petrektek di Zelig. In gara2 non si farà vedere per la vergogna.
Marco Malanni voto 10 meritatissimo: nel sorpasso a Sykes fa una di quelle staccate che, lo vedi, lasciano il segno nelle mutande. Quando inserisce in curva i polsi gli fanno giacomogiacomo perchè sa che lo sterzo potrebbe fargli uno scherzo da un momento all'altro.
La vittoria è solo la ciliegina sulla torta.
Il weekend era iniziato con la febbre e le manate in faccia di Biaggi: con una manciata di supposte di Tachipirina Marco ha portato a casa un fine settimana da incorniciare.
Massimiliano Biaggi voto 3000, come gli euri di multa guadagnati dopo il superpollo. Max per le qualifiche ha adottato la mia tattica nei videogiochi: quando sai di non poter vincere aspetta gli avversari e tamponali tutti.
Il piano B consiste nel mettersi contromano e fare i frontali spettacolari.
Merita punti di consolazione per la bagarre con Checa e per aver imbarcato mezzo chilo di ghiaia cercando di superare Haga.
Per gara2 il suo voto scende a 3, come il numero che era convinto di avere. La lavagna numero 1 non l'ha mai cagata perchè credeva che fosse di qualcun altro.
Quando arriva la bandiera nera fa giusto in tempo a gridare "LA BANDIERA DER CORSARO!" prima di rendersi conto che, no non era la bandiera del corsaro e soprattutto, no, non è una cosa buona.
Tutto era nato dalla più classica gag del mondo: Melandri che in griglia gli grida "VIA!" prima che si spengano i semafori.
Corser, Rolfo e Xaus, voto: erano in pista? Li ho visti solo nella classifica finale.
Gara1, voto: che sballo! Sottolineo che non avevo ancora bevuto niente. Si parte con Haga che dà una sassata a Camier poi infila Smrz, passando per il terzetto geriatrico Biaggi-Checa-Corser, per chiudere con la lotta Camier-Haslam-Sykes-Melandri a 10 giri dalla fine: davvero una gara divertente nonostante il clima artico.
Fabrizio nella notte si diverte a tenere sveglio Biaggi disegnandogli donuts fuori dal motorhome. Purtroppo lo fa con la gomma da gara. Ritiro senza voto per il Gladiatore.
La differita di Gara1 si chiude con la ragazza di Melandri molestata da chiunque: dopo la splendida intervista a caldo con la Sartini, Calia decide di sbeffeggiarla pubblicamente.
"Ciao, ora riesci a dire magari qualcosa di più sensato?"
Per la cronaca: no, non ci riesce, e in nostro soccorso giunge Sanchini che chiude con le interviste alla ragazza di Melandri stabilendo che
"Va beh, lei è molto carina anche se non dice niente"
Gara2 è più noiosetta, ma è un classico di quando si decide di andare in moto nonostante il freddo schifoso: all'andata tutti che fanno gli splendidi, motociclisti duri&puri che non temono le intemperie.
Con il passare del tempo si scivola sempre inesorabilmente da "banda di machi" a "branco di disperati", fino a percorrere gli ultimi chilometri in fila indiana a 40km/h maledicendo l'idea cretina di mettersi in moto con sto freddo porco.
A 4 giri dalla fine Melandri ha uno spunto di vita e decide che guadagnare 1 secondo al giro è fattibile: chiaramente non è così, anche perchè Checa è come i vecchi diesel, parte lento ma poi non si ferma più.
Sanchini si agita e decide che "E' il momento di strapparsi le magliette di dosso, a petto nudo la guardiamo!!!"
Vignando si impressiona e cala un gelido silenzio in cabina di commento.
Per essere sicuro di non concludere niente in tutta la giornata, ho anche visto la F1: vorrei assegnare un bel 10 e lode al sistema DRS.
In pratica funziona così: il pilota preme un bottone e l'alettone posteriore si sposta facendo guadagnare qualche km/h in più sul dritto.
Però non si può usare sempre: solo quando stai per sorpassare qualcuno. Solo in un particolare tratto di rettilineo. E solo se il distacco da chi ti precede è inferiore ad 1 secondo.
Se invece sei sotto attacco non puoi usare il DRS, ma puoi difenderti solo con il KERS.
Solo a me tutto questo ricorda terribilmente Mario Kart?