Coppa Italia 2014, Mugello: la cronaca di tutte le gare

di Anita Tirelli - Foto: Juri Sperolini

Coppa Italia 2014, Mugello: la cronaca di tutte le gare

La Coppa Italia di Velocità sbarca all'Autodromo Internazionale del Mugello, partendo già dal sabato pomeriggio in cui prendono parte le classi 1000 e 600 del trofeo amatori base, gare di recupero causa annullamento della manifestazione sul circuito di Misano Adriatico, in cui perse la vita il giovane pilota Emanuele Cassani lo scorso aprile.

Parte la classe 1000, con una classifica in continuo sconvolgimento fino al traguardo. Da metà gara in poi si delinea un gruppo di cinque piloti composto da Elia Sebenico (BMW), Timmy Polcan (Honda), Mauro Fuca (Ducati), Gianluca Basile (BMW), Marco Saibene (BMW) che lottano per le prime posizioni e dando sprint ad una gara ormai in solitaria.

La spunterà Gianluca Basile, degno di una bella rimonta dalla nona posizione in partenza, secondo posto per Timmy Polcan e terzo posto per il trentatreenne Elia Sebenico del team Di Vora, partito dalla pole position si è difeso bene dagli avversari lottando tra le prime posizioni, girando in 2'01.315.

Il pilota del team udinese conduce in testa al campionato con 360 punti, alle sue spalle Timmy Polcan con 30 punti di differenza.



Il pomeriggio prosegue con la classe 600, una sfida particolare e ricca di colpi di scena. La gara si concentra fin dai primi giri sui primi tre in griglia di partenza, Pietro Lausdei (Honda), Alessio Terziani (Yamaha) e Jacopo Gini (Yamaha), che scappano velocissimi nella prima parte di gara.
Peccato per Jacopo Gini che verrà penalizzato di venti secondi per partenza anticipata, ciò nonostante la sua condotta di guida impeccabile gli permetterà di limitare i danni e riuscirà a piazzarsi in quarta posizione. Il falconarese Pietro Lausdei è costretto a rinunciare al podio a causa di una caduta all'ultimo giro a poche curve dal traguardo. Classifica di gara, quindi, completamente rivista rispetto alle previsioni iniziali, il primo posto va a Alessio Terziani, il secondo a Alessio Gallucci (Yamaha) e il terzo a Jonathan Caggiano (Honda).
 

 
La domenica la manifestazione entra nel vivo cominciando dal trofeo Bridgestone classe 600 e 1000. Si parte con la classe 600, che vedrà protagonista la lotta tra Mauro Carzaniga (Honda), Luca Volpato (Yamaha) e Stevis Bressan (Yamaha). I tre se le danno di santa ragione fino al traguardo, Mauro Carzaniga riesce a star davanti per parecchi giri, ma Luca Volpato ha forse quel qualcosa in più che gli permetterà di vincere in volata. Il secondo posto va a Stevis Bressan e terzo classificato Mauro Carzaniga.



Per la classe 1000, gara in solitaria per Flavio Gentile (Ducati), lasciando la sfida per il secondo e terzo posto nel gruppo dietro. Ben presto si delineeranno le prime posizioni, un gap tra i vali piloti difficile da colmare, resterà la vera competizione invece nelle retrovie. Ad esempio tra la 18ma e 17ma posizione, bella la sfida tra Roberto Armogida (Kawasaki) e Graziano Laquale (Kawasaki), un divertente scambio di posizioni per buona parte di gara, il tutto si conclude con il ritiro di Graziano Laquale a causa di un problema tecnico. Roberto Armogida si classifica 18mo, ma in quinta posizione tra gli over 40.
Il podio vede al primo posto Flavio Gentile (Ducati), Marco Guerriero (BMW) al secondo posto e in terza posizione invece Andrea Poggi (Honda).
 


Per quanto riguarda la categoria DiDi, il primo posto va a Berbero Daniele (Suzuki), il secondo posto a Fabio Tagliabue (Yamaha) e la terza piazza va a Emiliano Malagoli (Ducati). Il Bridgestone Champions Challange ha dedicato una classifica per i soli diversamente abili, l'unica al mondo, dimostrando grande sensibilità e rispetto nei confronti di chi ci insegna che nella maggior parte dei casi le disabilità non sono un ostacolo, nemmeno in ambito motociclistico.
 


Il pomeriggio prosegue con i trofei RR Cup classi 600 e 1000. La 600 vede un imprendibile Nicola Andolfatto (Kawasaki), partito velocissimo dalla pole position conduce una gara in solitaria, lasciando al gruppo che lo precede la lotta per le prime posizioni, che ci regala una gara spettacolare fino al traguardo. Peccato per Luigi Brignoli (MV Agusta), partito dalla terza posizione, esce di pista, ma rientra e riesce ad amministrare il ritardo e si classifica tredicesimo.
Il podio vede al primo posto Nicola Andolfatto (Kawasaki), al secondo posto troviamo Samuele Cini (Yamaha) e terzo posto per Andy Rossi (Yamaha).

Per la 1000 primo gradino del podio per Emanuel Vallazza (Kawasaki), una gara strepitosa, riesce ad accumulare distanza giro dopo giro dagli avversari, il secondo posto per Marco Caspon e la sua Ducati, la terza posizione per Harald Lantschner (Kawasaki). Quindicesimo posto per l'irpino Armando Iannuzzo (BMW), ex pilota e classe 1955, partito 22mo rimonta fino alla quindicesima posizione nella classifica di gara, girando in 1'59.793, ottavo nella categoria over 40.

Prosegue il pomeriggio con gara 2 per il trofeo amatori Base categorie 1000 e 600.
La 1000 vede una partenza piuttosto “complicata”, causa qualche errore di posizionamento in griglia e qualche moto in panne, i commissari di gara decidono per una nuova partenza con conseguente eliminazione di un giro, proseguendo dunque una gara con 9 giri anziché 10 totali. Timmy Polcan parte a fuoco con la sua Honda lasciando dietro di se grande spettacolo grazie alla sfida del gruppetto di testa composto da Mauro Fuca (Ducati), Emanuel Sebenico (BMW) e Alberto Baldelli (Ducati). Dal secondo giro sarà Emanuel Sebenico a condurre in testa ma il gruppo dietro è compatto, si distingue per gli innumerevoli scambi fino a fine gara. La spunterà Mauro Fuca che porta la sua Ducati sul primo gradino del podio, al secondo posto Emanuel Sebenico e in terza posizione troviamo Gianluca Basile (BMW) che riesce a risalire dalla nona piazza in griglia, fino alla terza posizione a pochi millesimi dal secondo.



Nella 600, si parte con una grande sfida tra Alessio Terziani (Yamaha), Pietro Lausdei (Honda) e Jacopo Gini (Yamaha), quest'ultimo però presto resterà vittima di una caduta e nel frattempo si creano distanze di improbabile recupero tra i piloti di testa, delineando così le prime posizioni che tali resteranno fino alla bandiera a scacchi. Conclusione di gara quindi che vede Alessio Terziani al primo posto, Pietro Lausdei al secondo posto e Alessio Gallucci (Yamaha) in terza posizione.
  
 
 
Album foto sulla pagina FB di MotoCorse.com

comments powered by Disqus

Altri commenti

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, Ŕ gratis!

Commento


Articoli precedenti su MotoCorse.com

Leovince: nuovo silenziatore per Yamaha MT-07

Leovince: nuovo silenziatore per Yamaha MT-07
in Accessori moto

DiDi Trophy Mugello: velocità massima

DiDi Trophy Mugello: velocità massima
in Campionati e trofei nazionali