Vallelunga, Coppa Italia: profeti in patria

di Redazione MotoCorse.com

Vallelunga, Coppa Italia: profeti in patria

Undici le gare corse a Vallelunga per l'esordio della Coppa Italia 2012, con 300 piloti in pista fra le varie categorie e trofei, e una giornata fortunatamente in gran parte asciutta dopo prove e qualifiche disputate sotto la pioggia.

PRE GP 125 E 250: FESTEGGIANO BULEGA E DI GIANNANTONIO
Protagonisti assoluti della giornata sono quattro piloti che si sono giocati la vittoria e il podio della prima tappa del Campionato Italiano PreGP 125 e 250.

Nicolò Jarod Bulega (RMU), Fabio Di Giannantonio (Moriwaki), Lorenzo Gabellini (Honda) e Lorenzo Petrarca (RMU) hanno dato esaltato il pubblico degli spalti e del paddock, dimostrando di trovarsi già a loro agio al debutto assoluto sui circuiti lungi e in sella alle ruote alte. I quattro hanno preso un buon margine sugli avversari fin dal primo giro e si sono sfidati in pista a suon di sorpassi e staccate al limite. Il momento chiave all’ultimo giro: con Petrarca più staccato a causa dell’usura delle gomme, a giocarsi la vittoria sono rimasti in tre ed è stato Nicolò Jarod Bulega (figlio d’arte di Davide, ex-campione europeo della 250) a provare con successo il doppio attacco al Tornantino. Una mossa da campione navigato, che gli ha permesso di sopravanzare in un colpo solo Gabellini e Di Giannantonio e di tagliare poi il traguardo vincendo la storica prima gara del tricolore PreGp. “Sapevo di essere più veloce in quel tratto, così ci ho provato ed è andata bene" racconta Bulega Jr. "Sono contento perché venivamo da due giorni di prove difficili e questo è un gran risultato. Ora spero di continuare così”. Secondo assoluto ha chiuso il romano Fabio Di Giannantonio, che ha centrato così l’obiettivo delle prove vincendo la categoria 250 davanti ai suoi tanti tifosi. “Mi è mancato davvero poco per vincere l’assoluta ma sono contento così" ha detto 'FabioKid', "E' stata una gara divertente ed ho battagliato fino all’ultimo con le 125... davvero un bel week-end”.


Sul podio della 125 sono finiti anche Lorenzo Gabellini e Lorenzo Petrarca. Il primo, 13enne di Rimini, ha provato fino all’ultimo metro a soffiare la vittoria a Bulega ma alla fine si è dovuto accontentare di un ottimo secondo posto. Anche Petrarca, 14enne di Teramo, è stato nel gruppetto dei migliori fino a due giri dal termine, quando ha dovuto rallentare portando comunque a casa una promettente terza piazza. Completano la top five, nell’ordine, Stefano Manzi e Alessandro Zaccone. Nella 250, invece, ad affiancare sul podio il vincitore Di Giannantonio sono stati il 13enne sanmarinese Andrea Zanotti e l’altro romano, Federico Marsili. Più staccati rispetto al gruppo di testa, i due sono stati bravi a chiudere una gara in rimonta dopo una partenza opaca e a conquistare il primo podio all’esordio nel Campionato Italiano.

SP 125 E 250: LA PRIMA DI VERONESI E MATTURRO
Quella dedicata al Campionato Italiano SP è stata l’ultima gara a prendere il via e si è corsa su asfalto bagnato. A gioire un 16enne romano e un 15enne potentino, ovvero Elia Veronesi e Nicodemo Matturro. Il primo, su Aprilia è stato bravo a correre una gara tutta all’attacco che gli ha permesso di fare il vuoto sugli avversari e di chiudere sotto la bandiera a scacchi con un discreto vantaggio sul toscano Alessio Chessa (Aprilia) e sul poleman del sabato, lo spezzino Marco Baldassarre. “Vincere sul circuito di casa è una grande emozione e farlo dopo un week-end difficile è ancora più bello" ha detto Elia. "Obiettivo della stagione? Chiudere ogni gara il più avanti possibile”. Tra i primi cinque anche Ritucci e Drago, giunti nell’ordine.

Emozionante la 250, che ha visto sfidarsi fino all’ultimo metro in vincitore e il suo rivale Guido Lamberti. Nicodemo Matturro è stato bravo a partire forte e a prendere subito un buon margine che è riuscito a gestire fino agli ultimi passaggi, quando è tornato sotto il campano Lamberti: il giro finale è stato da cardiopalmo, con Matturro capace di chiudere in testa sotto la bandiera a scacchi per soli tre decimi di secondo. “Non è stato facile perché nel finale ho dovuto difendermi dall’attacco di Lamberti" ha detto in vincitore. "Sono contento per il risultato e ringrazio il mio team e la mia famiglia per il supporto”. Terzo, più staccato, si è piazzato il lombardo Edoardo Mazzuoli, bravo a gestire il vantaggio sugli avversari, a non prendere rischi nel finale e a conquistare così il primo podio del 2012. In questa classe, a centrare il quarto e quinto posto sono stati Mancarella (bravo a chiudere a ridosso del podio una bella rimonta) e Sottura.

I RISULTATI DEI TROFEI
Nel Bridgestone Champions Challenge, classe 600 è stato il marchigiano Lorenzo Garofoli (Yamaha) a fare sua la vittoria, confermando la pole del sabato e chiudendo davanti a Carzaniga e Besana mentre nella 1000 ha vinto per distacco il lombardo Stefano Cordara (KTM) su Albanese e Carrieri. Il toscano Marco Petrini (ex-pilota del mondiale 125 e 250) si è imposto invece nel Trofeo Paolo Pierlorenzi 250 Gp in sella ad un’Aprilia e davanti a Binucci e Ronzoni. Un altro pilota di “casa”, Daigoro Toti (Yamaha), ha fatto sua la vittoria nella classe 600 della Motorex Cup (secondo Aimar, terzo Lotito) mentre Alessandro Poggi (Honda) ha chiuso di un soffio primo della 1000 su Vallazza (a 3 decimi di secondo) e Palleschi. Nel Kawasaki Ninja Trophy, invece, ha vinto il piemontese Lorenzo Renaudo che è passato sul traguardo solo due decimi di secondo prima di Giacomo Mariotti. Terzo Olmo Spigariol.

Spettacolo anche nei tre trofei monomarca Honda: la CBR 600 F Cup è andata a Mattia Gollini su Del Piano e Cavalli, la Hornet Cup l’ha vinta il siciliano Sebastiano Zerbo davanti a Pacchiana e Di Lalla mentre Federico Caricasulo ha fatto sua l’NSF 250 Honda Trophy davanti a Locatelli e Bastianini. Diego Giugovaz, invece, si è imposto nella CBR 600 RR Cup caratterizzata da una doppia partenza per bandiera rossa. Alle sue spalle, Ambrogioni e Ciavattini.

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