Quando si parla di Mugen vengono generalmente alla mente le auto, prima delle moto, ma sempre di veicoli da corsa si tratta e soprattutto sempre di provenienza Honda.
La factory nata negli anni Settanta ad opera di un figlio di Soichiro Honda, vanta esperienze di primo livello nell’automobilismo sportivo, tra le quali l’allestimento dei motori
Honda in F.1, come anche presenze vincenti in formule minori quali la F.3, le vetture turismo e persino nell’automodellismo.
Meno noti a livello internazionale invece i progetti a due ruote seguiti dalla Mugen in passato, limitati ad alcuni ambiti come l’endurance od al solo contesto giapponese, in madre patria, tramite la struttura del gruppo M-TEC.
Per il 2012 la Mugen, che si occupa prioritariamente di motori ma anche di parti meccaniche, prova ad anticipare il futuro motocilcistico, con un progetto che esce dai confini per sbarcare in Europa e precisamente al Tourist Trophy, dove gareggeranno le moto del TT Zero, innovativa categoria riservata a veicoli con emissioni nulle (ovvero zero, almeno a livello di CO2).
“Lavoreremo per competere nel TT Zero per aiutare la nuova generazione di tecnici che lavoreranno con le tecnologie del futuro – ha dichiarato Satoshi Katsumata, responsabile Mugen - Siamo orgogliosi di proseguire al TT la storia dei marchi giapponesi.”
Riguardo alla SES TT Zero Race, per incentivare la ricerca l’organizzazione ha riservato un premio di 10.000 sterline per la squadra che per prima batterà la media delle 100mph sul celebre Mountain Course.
La Mugen ha in programma dei test, sia in Giappone sia nel Regno Unito.