Si sono corse oggi, sul circuito di Monza, le sette gare che hanno caratterizzato il secondo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Velocità moto 2011. Quasi 10.000 le persone che hanno deciso di passare la festa del Primo Maggio nel paddock e sulle tribune del campionato tricolore.
Se delle affollatissime categorie
Superstock 600 e 1000 (con ranghi pieni a 42 iscritti) vi abbiamo già parlato separatamente, a seguire le rimanenti categorie.
125 GP: PRIMA VITTORIA TEAM ITALIA CON FENATI
Romano Fenati, giovanissimo pilota di Ascoli Piceno, ha vinto la sua prima gara tricolore alla seconda apparizione nel CIV. Alfiere del Team Italia – Gabrielli, ha avuto la meglio all’ultima curva sui due avversari della domenica, il ceco Miroslav Popov e l’imolese Kevin Calia, che insieme a lui hanno caratterizzato e reso avvincente la seconda tappa della stagione 125 Gp. I tre hanno formato il gruppetto di testa da metà gara e non si sono risparmiati con i sorpassi e con le staccate al limite. Tutto, come spesso succede a Monza, si è deciso all’ultima curva Parabolica, dove Fenati è stato il più veloce, riuscendo a presentarsi davanti al traguardo. A rendergli la vita difficile ci hanno provato sia il leader della classifica, Popov (Aprilia – Ellegi Racing), sia Calia (MGP Racing 2B), che però si sono dovuti accontentare rispettivamente degli altri due gradini del podio.
SUPERBIKE: BAIOCCO SI RISCATTA
Ha riscattato in pieno la gara di Misano, chiusa al sesto posto. Sin dal giovedì aveva dichiarato di puntare al risultato di prestigio e alla fine, Matteo Baiocco ha centrato l’obiettivo. Partito forte in sella alla
Ducati del Team Barni, il marchigiano è riuscito a prendere subito due secondi di vantaggio sui suoi immediati inseguitori e grazie ad una gara concreta e costante, l’ha gestito al meglio fino all’ultimo metro. Una vittoria importante, per “Baiox” che grazie ai 25 punti centrati oggi balza in vetta alla classifica di campionato e diventa il pretendente numero uno per il titolo della classe regina delle derivate di serie. Al secondo posto, grazie ad una grande rimonta, si è piazzato il bresciano Luca Conforti: il portacolori del Team Althea Racing ci teneva a vincere sul circuito di casa e negli ultimi metri era arrivato ad un soffio dal leader Baiocco ma alla fine ha deciso di accontentarsi di 20 punti preziosi per la classifica. Terzo, invece, un costante Alessandro Polita.
SUPERSPORT: E’ ANCORA DIONISI
Dopo la bella vittoria di Misano, al romano Ilario Dionisi serviva una conferma per far capire a tutti di essere lui l’avversario numero uno per il titolo. La conferma c’è stata ed è arrivata al termine di una gara emozionante, l’ennesima vissuta a Monza dagli spettatori giunti in pista per festeggiare con le due ruote la festa del 1° maggio. Ad offrire uno spettacolo degno della Supersport, oltre a Dionisi, sono stati anche il romagnolo Roberto Tamburini e il ternano Mirko Giansanti, che però hanno dovuto cedere il passo al laziale per poco più di due decimi di secondo. Un soffio, se si considera che i tre sono rimasti incollati per quasi tutto l’arco della gara e che solo grazie ad un’ultima curva perfetta il leader della classifica è riuscito ad avere la meglio sui suoi acerrimi avversari.
MOTO 2: ANDREOZZI SORPRENDE E VINCE
A Misano è stato Ciavattini a vincere la prima, storica gara della neonata Moto2 e oggi, a Monza, a festeggiare l’esordio sul primo gradino del podio tricolore è stato Alessandro Andreozzi. Il 20enne maceratese, alfiere del team omonimo, è scattato forte al via e per gran parte di gara è riuscito a rimanere nella scia del secondo gruppetto di moto che lottava per la classifica Supersport: segno che il livello della Moto2 sta crescendo e che i piloti si trovano sempre più a loro agio con questa nuova categoria. Andreozzi, però, non ha avuto vita facile anche a causa di un errore che l’ha fatto finire “lungo” in staccata e che ha permesso al 27enne Danilo Marrancone (Bimota – Team QDP) di risalire forte dalle retrovie, di sopravanzare il leader e di ritrovarsi così a lottare per la vittoria fino all’ultimo giro.