Alla seconda partecipazione alla Coppa Italia 125SP ha conquistato un ottimo sesto posto, confrontandosi con moto che hanno alle spalle oltre 20 anni di sviluppo: la
Kawasaki Ninja 250R è scesa in pista per la prima volta la scorsa stagione per volere di Scuderia Platini e
Kawasaki Motors Europe, filiale Italia. Una moto semplice ed economica che con una cura particolare riesce ad essere molto performante. L’idea iniziale è stata quella di portare dei ragazzini provenienti dalle
minimoto e giovani piloti esordienti a correre in pista con un mezzo adeguato e con costi di gestione ridotti. Da questo concetto, nel 2009, è nato il primo Trofeo monomarca dedicato alla Ninja 250R. Una versione Stock, moto e gomme identiche per tutti i partecipanti e le migliori piste italiane in concomitanza con il 600 Ninja Trophy: ecco presentato il 250 Junior Trophy.
Il grande successo ottenuto e le avvincenti prime gare hanno fatto pensare a Scuderia Platini e Kawasaki, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana, di portare la verdina 4 tempi a confrontarsi con la 125SP 2 tempi, sulla falsariga di quanto accaduto anni fa nel motocross. Sulla base di questo presupposto è nato un progetto di sviluppo per aumentare la competitività della Ninja 250R. E’ stato analizzato tutto ciò che poteva servire, dal motore (che in configurazione Stock non viene toccato) alla ciclistica, per concludere con l'elemento ormai importante dappertutto: l’elettronica. Un lavoro delicato, volto ad ottenere maggiori prestazioni senza incidere troppo sui costi o pregiudicare l’ormai consolidata affidabilità di questo bicilindrico 4 tempi.
Test privati, prove al banco e partecipazione di un tester fuori classifica alle gare del 250 Junior Trophy hanno permesso di raggiungere lo scopo. Nel mese di luglio del 2009, la FMI chiede a Pier Platini di svolgere una gara comparativa sul circuito di Magione, per testare direttamente sul campo la possibilità di schierare per l’anno a venire le
Kawasaki con le 125SP in Coppa Italia. Pur in una fase evolutiva ancora lontana da quella definitiva, la Ninja 250R ben figura con 5 piloti schierati e giunti al traguardo rispettivamente al 4°, 5°, 7°, 9° e 14° posto finale senza ritiri. Le potenzialità ci sono, e con queste premesse, la continuazione dello sviluppo è quasi scontato.
La FMI confermerà poco dopo ufficialmente la possibilità di schierare le Ninja 250R in Coppa Italia a fianco delle 125SP nel 2010. Le differenze rispetto alla moto Stock sono notevoli, ma la modularità della preparazione rende meno traumatico il discorso costi. E' infatti possibile iniziare a correre nel 250 Junior Trophy con la categoria Stock, per poi trasformare la moto in Super Sport e prendere parte anche alla gara titolata.