Caldo torrido, due stop a causa delle bandiere rosse (alle 4 tempi perdere olio succede, anche se nel 2009 si tentò, sotto la pioggia, di minimizzare il problema), prima vittoria Civ dell’Aprilia. Non la prima in assoluto: a parte le medaglie di Biaggi si tenga conto delle conquiste di Fabrizio Pellizzon (al portacolori del Moto Club “Omobono Tenni”, infortunatosi durante alcuni test, vadano i nostri voti augurali) nell’Alpe Adria. Completa il quadro una 125 quasi vinta da un semi-esordiente (solo una caduta ha tenuto lontano Tatasciore dalle gioie del podio) e poi conquistata da un pilota ceco e la giusta decisione di un minuto di raccoglimento in memoria di uno di noi, Gigi D’Esposito. Procediamo con ordine.
E FINALMENTE FU APRILIA. Dopo tre gare chiuse senza vedere la bandiera a scacchi, Federico Sandi (Foto: in griglia) non solo vede il traguardo, ma lo fa da vincitore. Partito bene dalla prima fila, il figlio di Giovanni Sandi - storico capotecnico di Max Biaggi - porta alla prima vittoria nel Civ la RSV4 Factory, dopo essere riuscito a prendere subito un buon margine di vantaggio sul trio del Barni Racing Team formato da Alex Polita, Luca Conforti e Stefano Cruciani, tutti su Ducati. Federico è stato bravo a gestire quel secondo e mezzo soprattutto nei giri finali, quando Polita, portacolori in gara dell’Associazione Raffaello di Camerino (per una raccolta fondi benefica) ha abbassato la leva dell’aggressività passando il compagno di squadra Conforti e provando ad attaccare la testa della corsa. “E’ stata - dice Sandi - una bella gara. Sono partito in testa e ho tenuto il mio ritmo cercando di sbagliare il meno possibile. Negli ultimi quattro giri la gomma anteriore era alla frutta, ma sono riuscito ugualmente ad amministrare il vantaggio”. Secondo posto per il leader della classifica generale, Polita, che grazie a questo risultato allunga il suo vantaggio. Sul terzo gradino del podio è salito il portacolori del Moto Club “Daniel Bonara” Luca Conforti. Quarto, più staccato, il marchigiano Stefano Cruciani e quinto Marco Borciani.
RE DI MISANO. Pole, vittoria e tanti punti buoni per la classifica. Roberto Tamburini torna nella sua Rimini dal circuito di Misano con tre motivi per sorridere. Il romagnolo è stato il protagonista assoluto della gara Supersport corsa sul tracciato di casa: scattato bene dalla prima posizione, Roberto ha fatto subito il vuoto in sella alla Yamaha del Bike Service Racing Team (manager: Stefano Morri) ed è andato a chiudere da trionfatore sotto la bandiera a scacchi con oltre 10 secondi di vantaggio. “La gara è andata molto bene - dice Roberto - mi sono serviti solo due giri per passare tutti e poi ho tenuto il ritmo mostrato in prova”. Seconda piazza per il laziale Ilario Dionisi (Honda-Improve). Alle sue spalle, Cristiano Migliorati (Kawasaki, Puccetti Racing) e Gianluca Vizziello (Honda).
LARGO AI CECHI. Miroslav Alegi Popov, detto Mira (e non Miro, come asserisce qualche poco informato collega), alfiere del Team Ellegi Racing, vince ai punti la gara della 125GP dopo che si era distinto l’abruzzese rivelazione delle prove, Manuel Tatasciore - prestato di buon grado dalla Rcgm alla squadra federale JuniorGP - aveva fatto il vuoto dietro di sé allo start. Il protagonista della Coppa Italia 125 Sport, portato di peso nella GP (due le gare all’attivo) visto il talento espresso, è caduto alla curva del Carro poco prima di metà gara. Si fa dunque avanti Lumina, che poco dopo mette anche lui il naso per terra. E così il quindicenne ceco va a vincere la sua terza gara tricolore stagionale Dietro di lui il compagno di squadra Romano Fenati (Aprilia) e Niccolò Antonelli. Quest’ultimo, pur essendo l’ultimo inserito in squadra, si è dimostrato oggi il migliore del Team Aprilia Gabrielli. Quarto, Armando Pontone, che arriva a pochi passi dal podio e salva, se possibile, l’onore della squadra federale. Infatti Bonati chiude sesto, Tatasciore è sfortunato, Tonucci perde ogni possibilità di agguantare il titolo a causa di una rottura (la seconda in due giorni).
IL ROSSO VINCE. Ripartita dopo la bandiera rossa, esposta a causa della rottura della moto di Moschini, la Stock 600 si è rivelata la gara più spettacolare della giornata. In cinque, infatti, si sono giocati i tre gradini del podio: a gioire per la vittoria è stato, però, Davide Fanelli Il 19enne di Urbino (Honda, All Service QDP) è riuscito a centrare il primo trionfo del 2010: “Non sono partito bene ma ho capito subito di avere un ritmo veloce e quando ho visto che Massei aveva qualche problema in uscita di curva l’ho attaccato e mi è andata bene è stata una gara tirata e sono contento di averla vinta. La dedico al nostro ds Gigi D’Esposito, recentemente scomparso”. In memoria di Gigi, è stato osservato in autodromo un minuto di silenzio. Secondo si è piazzato Lorenzo Zanetti (Yamaha, TNT Racing) e terzo Fabio Massei, (Yamaha-Piellemoto). Fuori dal podio Dino Lombardi (Yamaha, Martini Corse) e Riccardo Russo (Yamaha, Bike E Motoracing), rispettivamente quarto e quinto. Dietro di loro hanno chiuso nell’ordine l’argentino Mercado, il cesenate Vitali, il gambettolese Sancioni.
CAVALLO BAIOX. La bandiera rossa ha condizionato anche la gara della Stock 1000: a causarne l’esposizione è stata, al quarto giro, la rottura della moto di Domenico Colucci (Barni Racing Team – Ducati n. 89), in testa fino a quel momento. Al secondo via sono in sei a darsi battaglia: alla fine è Davide Giugliano (Suzuki, Team 06) a vincere la “frazione” ma per la somma dei tempi il romano è fuori dal podio, quarto davanti a Danilo Dell’Omo (Suzuki, Suriano Racing). A vincere, per soli 66 centesimi di secondo, è Matteo Baiocco. Il pilota di Osimo, alfiere Kawasaki del Team Pedercini, centra la prima vittoria della stagione e sale al quarto posto in classifica generale: “Sono contento di questa vittoria, che dimostra il grande miglioramento fatto da me e dalla mia squadra dall’inizio del campionato”. Secondo, beffato nel finale dopo una gara splendida, si è classificato il falconarese Marco Bussolotti (Honda, All Service System by QDP). Sul terzo gradino del podio è finito il protagonista del Mugello, quel Luca Verdini (Honda, Emmebi Team) che rosicchia altri punti in classifica ai danni del leader Ivan Goi, oggi solo settimo.
YAMAHA CUP. L’ aversano Riccardo Russo, solo quinto nella gara Stock 600, dilaga invece nella gara A della R6 Cup con la quattro cilindri della Viscardo Motors. Il portacolori del Moto Club “Piccole Pesti” precede sul podio Avanzi e Gigliucci e si porta al comando della classifica generale. Nella gara B Simone Federici regola Zanella e Fellegara. La tappa della R1 Cup va a Mauro Pratichizzo, con il campano portacolori del Moto Club Karma, Angelo Raffaele Rubino, tolto dall’ordine di arrivo per irregolarità.
PROSSIMA TAPPA. La sesta gara del Civ si terrà ad Imola il 19 settembre, sempre in abbinamento con il monomarca Yamaha.